A Roma, la nuova edizione di ART STOP si fa TOGETHER

di - 29 Ottobre 2021

La quarta edizione di ART STOP Monti, a cura di Nufactory, è stata avviata lo scorso 23 ottobre e si concluderà il 31 dicembre 2021. Il progetto, in collaborazione con ATAC, è finalizzato alla riqualificazione della stazione Cavour della Metro B di Roma, con il coinvolgimento di professionisti nel campo delle arti, della grafica, del design e della comunicazione. Per questa edizione sono stati selezionati Leonardo Crudi, Er Pinto, Lucrezia Di Canio, Michela Picchi, Guerrilla Spam, Fontanesi. Fino all’8 novembre, sarà possibile ammirare l’opera site specific dell’artista e poeta romano Er Pinto.

Il titolo di questa edizione è TOGETHER. L’intento è quello di riflettere in maniera corale sulla costruzione di un nuovo mondo, proiettato nel futuro ma che parta dalle suggestioni del presente, «Una rivoluzione che (ri)parta dal valore della solidarietà e dalla fratellanza: per riscoprire la forza e la gioia del condividere realmente il mondo e (ri)trovarsi insieme, senza nessuna forma di esclusione», come leggiamo dal comunicato stampa dell’evento.

Leonardo Crudi X ART STOP

Il ricco programma di ART STOP

Il variegato programma di ART STOP non si limita alle sole opere d’arte ma comprende anche talk di approfondimento e concerti che animeranno la stazione metro che affaccia su Piazza della Suburra, luogo di passaggio e di espressione artistica ma anche di aggregazione e riflessione, situato proprio nel cuore della città. Ogni dieci giorni si succederanno i lavori dei sei artisti selezionati. Ogni artista realizzerà un progetto per entrambi i cartelloni presenti nelle stazioni

Tra le opere più suggestive, di questa edizione, vi è quella monumentale dell’artista romano Leonardo Crudi (che abbiamo recentemente intervistato). L’opera è pensata e realizzata sulla terrazza con affaccio su Piazza della Suburra. Si tratta di una versione contemporanea dell’Uomo vitruviano che intende la figura umana come centro del mondo e misura di tutte le cose. Crudi partecipa inoltre alle due opere temporanee esposte nei billboards e nella parte verticale della terrazza e alla suggestiva campagna fondata da Laleh Osmany, attivista per i diritti delle donne. La campagna intitolata #whereismyname è nata per cambiare l’antica usanza di identificare ufficialmente le donne afghane con i nomi dei loro padri o mariti, ma chiedendo invece di usare i propri nomi. Volti di donne ingranati nei tratti geometrici tipici dell’artista ci guardano chiedendo a gran voce dove sia il loro nome.

I cinque talk pensati da ART STOP saranno invece fruibili sui canali social e verranno moderati da Matteo Corradini, sceneggiatore, attore e fondatore del progetto The Pills. Un dialogo generazionale sul valore della creatività nella crescita culturale e civica della città di Roma.

Per il primo anno inoltre ART STOP accoglierà nel quartiere Monti una giornata tutta dedicata alla musica, suddivisa in due performance e in partnership con Visioni Parallele, già produttori delle esperienze Manifesto ed Errore Digitale.

ER PINTO X ART STOP

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