In questi giorni una gigantesca nuvola galleggia indisturbata per le strade di Tokyo. Si tratta dell’ultima installazione dell’artista francese Vincent Leroy, che continua la sua indagine sullo spazio urbano, l’immaginazione digitale e i fenomeni percettivi, invitando il pubblico a concedersi un’esperienza immersiva e onirica. Tokyo Metacloud infatti, gioca sull’equilibrio tra materia, aria e trasparenza creando una sensazione di estrema leggerezza.
In questo periodo in cui le città sono assopite, l’artista francese ha pensato di reinventare lo spazio urbano attraverso un’opera d’arte pubblica che unisce poesia visiva e immaginazione digitale. Nonostante le sue dimensioni monumentali, metacloud sembra appena tangibile, quasi irreale. Lento e continuo, il movimento dell’opera genera trasformazioni fluide e oniriche: le sottili lame curve che compongono l’installazione si sovrappongono e creano accattivanti e infiniti effetti che immergono il passante in un sogno ad occhi aperti.
Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…