Categorie: Arte moderna

Il segreto sotto il Periodo Blu di Picasso: riemerge una donna misteriosa

di - 13 Febbraio 2025

Il Periodo Blu è una delle fasi più studiate della lunga carriera di Pablo Picasso, eppure ci sono ancora misteri da scoprire, peraltro nascosti in bella vista. I ricercatori del Courtauld Institute of Art di Londra hanno recentemente riportato alla luce un’opera precedentemente sconosciuta del grande maestro dell’Avanguardia e risalente al 1901 – dunque uno dei primi lavori di questo Periodo che sarebbe stato seminale nell’arte picassiana –, celata al di sotto del Ritratto di Mateu Fernández de Soto, nella Collezione Oskar Reinhart Am Römerholz di Winterthur.

Pablo Picasso, Ritratto di Mateu Fernandez de Soto, 1901. Oskar Reinhart collection ‘Am Romerholz’, Winterthur, Switzerland

Grazie all’uso di tecnologie ai raggi x e di imaging all’infrarosso, i ricercatori hanno scoperto la figura di una donna, dipinta, solo pochi mesi prima, sotto lo strato superficiale visibile della composizione finale, che ritrae lo scultore Fernandez de Soto, amico di Picasso. Lo stile dell’acconciatura, piuttosto alla moda tra le donne parigine di quell’epoca, sembra suggerire una connessione con gli altri ritratti di Picasso dello stesso anno, come La bevitrice di assenzio, oggi all’Hermitage di San Pietroburgo, e Donna con le braccia incrociate, al Kunstmuseum Basel.

Questa scoperta aggiunge una nuova dimensione nella nostra comprensione dello sviluppo dello stile picassiano. Nella primavera del 1901, il giovane spagnolo, allora ventenne, arrivò a Parigi per la sua prima mostra presso la galleria del mercante d’arte moderna Ambroise Vollard. All’epoca, le sue opere riflettevano ancora un vibrante stile impressionista, caratterizzato da pennellate fluide e colori luminosi. La figura femminile sembra risalire a questa modalità, similmente al dipinto conosciuto come Attesa o Prostituta con una mano sulla spalla. Margot, al Museo Picasso di Barcellona. Tuttavia, nell’autunno di quello stesso anno, Picasso iniziò ad adottare i toni malinconici che avrebbero caratterizzato il suo Periodo Blu.

Questo cambiamento era profondamente personale. Il suicidio del suo caro amico Carlos Casagemas, avvenuto all’inizio dello stesso anno, doveva gettare una lunga ombra sul lavoro di Picasso. In uno struggente atto di memoria, il Ritratto di Mateu Fernández de Soto presenta, sullo sfondo, una citazione di un’altra sua opera, Evocazione, conosciuta anche come La sepoltura di Casagemas, attualmente al Musée d’Art Moderne di Parigi, una delle prime composizioni commemorative dell’artista. La presenza della donna misteriosa “nascosta” le sembianze di de Soto riporta le tracce di un processo di trasformazione che riflette non solo l’evoluzione stilistica di Picasso ma anche i passaggi dei suoi stati emotivi.

Immagine ai raggi x del Ritratto di Mateu Fernández de Soto. Department of Conservation, The Courtauld, London

«Questo è davvero un quadro di grande complessità, che ha svelato i suoi segreti nel corso degli anni», ha raccontato Kerstin Richter, direttrice della Collezione Oskar Reinhart Am Römerholz. «Quando Oskar Reinhart lo acquistò nel 1935, fu semplicemente considerato il ritratto di un intagliatore di legno sconosciuto. Ora non solo conosciamo la personalità raffigurata, il suo significato nella vita di Picasso dopo la morte del suo più caro amico, ma possiamo anche visualizzare il processo di sviluppo artistico del giovane pittore strato per strato».

La scoperta degli studiosi del Courtauld suggerisce che Picasso rielaborava spesso le sue composizioni, spinto da necessità finanziarie e per assecondare gli impulsi creativi, spesso basandosi su figure già realizzate, permettendo a un’immagine di trasformarsi in un’altra.

«Abbiamo a lungo sospettato che dietro il ritratto di de Soto ci fosse un altro dipinto, perché la superficie dell’opera presenta segni e texture rivelatori di qualcosa di sottostante. Ora sappiamo che questa è la figura di una donna. Si può persino iniziare a distinguere la sua forma semplicemente guardando il dipinto a occhio nudo», ha spiegato Barnaby Wright, vicedirettore della Courtauld Gallery. «Il modo di Picasso di lavorare per trasformare un’immagine in un’altra e di essere un “mutaforma” stilistico sarebbe diventato una caratteristica distintiva della sua arte, che ha contribuito a renderlo una delle figure più grandi della storia dell’arte. Tutto ciò inizia con un dipinto come questo», ha concluso Wright.

La scoperta solleva anche intriganti domande sull’identità della donna. Era una modella, un’amica o un’amante? Apparteneva al mondo bohémien dei caffè di Montmartre, dove Picasso trovò molti dei suoi primi soggetti? O era semplicemente una persona anonima, la cui presenza è riemersa solo ora, più di un secolo dopo?

Il Ritratto di Mateu Fernández de Soto sarà esposto nella prossima mostra della Courtauld Gallery, Goya to Impressionism: Masterpieces from the Oskar Reinhart Collection, che aprirà il 14 febbraio e sarà visitabile fino al 26 maggio 2025.

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