Categorie: arteatro

arteatro _resoconti | FIB 2004- Festival Internazionale di Benicassim | Benicassim

di - 11 Ottobre 2004

Il FIB (festival Internazionale di Benicassim) festeggia il suo decimo anno di vita e come sempre lo fa al meglio, riconfermando i suoi punti di forza: un programma musicale di respiro internazionale e un ampio progetto artistico che cresce con forza ed energia.
Una cittadina completamente invasa da giovani di tutto il mondo e un’atmosfera elettrizzante, questi gli ingredienti consueti: ogni espressione artistica ha il suo spazio e convive insieme alle altre in un unico grande e caleidoscopico contenitore di energia che è la strada, intesa come spazio aperto e contaminato. Il progetto artistico del FIB nasce su un nuovo modo di concepire lo spazio scenico: la strada e l’area concerti sono spazi teatrali e musicali allo stesso tempo, la spiaggia diventa una galleria d’arte contemporanea.
Si comincia dalla musica, dalla regina del festival e dai suo artisti. Dall’impalpabilità degli Air e dei Lali Puna, alla dolcezza dei Tinderstiks, alla visionarietà tecnologica dei Kraftwerk.

Il Colectivo Teatral Plancton, la giovane compagnia cilena, presenta lo stesso giorno El crimen del cura Tato, una commedia dissacrante di denuncia sociale, una riflessione profonda sulla società attraverso una comicità fatta di mimo, satira e di un’allegria così semplice che coinvolge tutti. Si continua con le compagnie spagnole Cirque Vague e Javi Javichi e le francesi Couleurs Mecaniques, Les Tetes Vainqueurs e Kilin Theatre, tra circo, teatro musicale e di strada.
Il Festival continua con Lou Reed che si esibisce in un concerto storico, senza sbavature né delusioni, le sonorità cinematografiche di Yann Tiersen e l’allegria dei frizzanti Belle&Sebastian che chiudono al Fib la loro tournè.
Sicuramente il terzo e ultimo giorno è stato quello più sorprendente per la carica e l’energia liberata dai Franz Ferdinand, dagli indimenticabili Wire, dalla storia di Brian Wilson e dalla chiusura dei Chemical Brothers, che ritornano dopo due anni a far saltare e ad affascinare con una selezione video ipnotica. I tre giorni di concerti non esauriscono l’energia dei fiber, il popolo di ragazzi che sulle spiagge di Benicassim segue gli spettacoli di danza e di teatro, il festival di cortometraggi e le installazioni. In riva al mare -per esempio- si può vedere all’opera il collettivo Trashformaciones, gruppo nato nel 2003 e diretto dai fratelli Montoya, che realizza interventi partendo da oggetti riciclati. E poi, ancora in tema di interattività un altro progetto, presentato all’interno del “recinto” dei concerti, è Infocapsula, una stazione telematica su cui inviare immagini ed sms. Come un grande diario virtuale.

carmela imero


Festival Internazionale di Benicassim, Spagna
Durata: 4 -8 agosto
Il festival è on line all’indirizzo www.fiberfib.com  
Per informazioni il contatto è Festival Internacional de Benicàssim
Apdo. de Correos 18.240 -28080 Madrid- Fax 91 522 25 71- info@fiberfib.com



[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51