Categorie: arteatro

arteatro_contaminazioni | Via Negativa/Incasso | Cesena, Teatro Comandini

di - 18 Aprile 2006

Se lo spettacolo contemporaneo ci ha abituati alla provocazione visiva per via di decoupage e ibridazione multimediale, la scena teatrale dell’est ci mostra continui tentativi di scardinare ogni livello finzionale della scena. Procedendo in forza di una letteralità della presenza degli elementi scenici, nel segno di una riduzione al minimo del gesto teatrale. Questo aspetto risulta tanto più vero per la giovane formazione slovena Via Negativa che investiga le basi stesse della teatralità, introducendo strategie performative post-drammatiche dentro le tradizionali convenzioni sceniche.
Via Negativa, già invitata da Romeo Castellucci per la sua Biennale di Venezia Teatro 2005, arriva ora anche al Teatro Comandini di Cesena per la prima edizione di Teatro Contemporaneo, rassegna organizzata dalla Socìetas Raffaello Sanzio. Dopo Anger, preludio per sei mini-performance, e More, spettacolo centrato sul tema della gola, Incasso, ideato da Bojan Jablanovec, prosegue il progetto dilazionato in sette anni -ciascuno dedicato a uno dei sette peccati capitali- che troverà la sua fase finale nel 2009 con Via Nova, lavoro che integrerà tutti i materiali delle tappe precedenti.
Open stage lights. Nove performer entrano in scena. Si spogliano. Si rivestono. Riattraversano lo spazio nudo. Un tavolino a ridosso del pubblico con una cassettina blu. Contiene 508,25 euro: l’incasso. Se Jaka Lah, uomo “sempre con i piedi per terra”, si presenta come un’adamitica figura cristologica ossessionata dal feticistismo compulsivo delle scarpe, danneggia la deambulazione, avvolgendosi i piedi con banconote e nastro adesivo, Mateja Pucko, mentre letteralmente riveste la sua cavità orale con i soldi dell’incasso, ci racconta del suo matrimonio con un uomo “presuntuoso e noioso” con il quale trascorre belle vacanze a Cuba. Sanela Milosevic, invece, preleva venti euro, le pulisce del passamano infetto, ridicolizzando fobie salutiste, già nuda, allarga le gambe e infila la banconota accuratamente arrotolata nel suo “portafoglio di pelle”.

Anche le altre storie si consumano su un piano di trivialità, a contatto con oggetti seriali e posticci, spinti verso un gusto per l’approssimazione che trova l’apice nell’esposizione di fisicità sgradevoli, costumi da soubrette circensi, mescolati con istanze sadomasochiste e istinti fobici, tutto tenuto dentro una cornice asettica e divertita.
Restituite a un livello di mera presentazione, le azioni non esibiscono identità sostituite, si rendono a uno sguardo che, invocando il giudizio, ne denuncia l’attendibilità. Auto-esponendo se stesso, il performer, né interprete, né semplice esecutore, compie azioni concrete che riducono la relazione con i soldi a una sorta di misurazione fisica, perlustrazione di orifizi e cavità del corpo: bulbi oculari, bocca, vagina, ano… Operazione performativa che letteralmente mette a nudo perversioni e anomalie comportamentali, che non risultano morali, né immorali. Il denaro, materiale delle performance, vanifica il sistema di produzione-consumo e scambio del prodotto artistico: lo spettacolo e l’incasso stesso sono all’asta. Quella di Via Negativa è una provocazione frontale che, se non poco concede alle caustiche azioni di Rodrigo García, si innesta in un solco di indagini sulla scarnificazione dei codici dello spettacolo, per lasciarne esposta una struttura che pensa alla scena come spazio in cui il rapporto interprete-spettatore si va a collocare in una zona di discontinuità, specchio di una comunità segnata dalla irreversibile fluttuazione dell’immaginario. E il soggetto si presenta, ancora una volta, luogo di configurazioni che insinuano un’ansia diffusa, direbbe Baudrillard, che lo restituisce come ossessione tra ossessioni.

link correlati
www.vntheatre.com
www.raffaellosanzio.org
www.labiennale.org

piersandra di matteo
performance vista il 12 febbraio 2006


Via Negativa/ Incasso
Concezione e regia Bojan Jablanovec
Con Kristian Al Droubi, Petra Govc, Jaka Lah, Sanela Milosevic,
Mateja Pucko, Matej Recer, Katarina Stegnar, Grega Zorc, Spela Trost
Organizzazione Spela Trost
Produzione VN in coproduzione con Glej Theatre Ljubljana, Cultural Centre of Novi Sad,
KE-Theatre Klagenfurt con il contributo del Ministero della Cultura di Slovenia e del Dipartimento
della Cultura di Lubiana
info@vhtheatre.com

Teatro Contemporaneo Anno 2006
ideazione Socìetas Raffaello Sanzio
in collaborazione con il Teatro Bonci di Cesena e il Teatro Putrella di Longiano


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10