Categorie: arteatro

arteatro_danza | Marie Chouinard – Etude#1 / Des feux dans la nuit | Firenze, Stazione Leopolda – Fabbrica Europa

di - 20 Maggio 2003

Etude#1 è il risultato di una stretta collaborazione tra il compositore Louis Dufort, la danzatrice Lucie Mongrain e la coreografa Marie Chouinard, da anni esperta nell’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla danza.
Due palle d’acciaio rotolano sul palcoscenico gettate da un braccio maschile. Una figura femminile, all’apparenza fragile, viene gettata dal forte amante su un rettangolo metallico color blu che occupa il centro della scena. Lei indossa una maglia blu, lo stesso blu freddo, agghiacciante che già altri artisti come Yves Klein o Derek Jarman hanno riscaldato e emozionato. Indossa scarpe dalla punta d’acciaio che raschiano il terreno blu e poi esplodono in colpi secchi di tacco-punta.
Etude#1 presenta cinque variazioni con temi specifici, movimenti che la Chouinard ha creato intorno corpo algido e nordico di Mongrain, una vera e propria regina del ghiaccio, che ammalia con la sua danza spigolosa e cristallina.
La carne fragile, destrutturata, viva si confronta con un’atmosfera rigida, fredda, ricreata in tempo reale dalla musica di Dufort, che immobilizza lo spettatore in forti immagini acustiche di estrema precisione e durezza.
Il blu del rettangolo fa risuonare i passi della danza e l’attenzione è centralizzata su quelle scarpe da TIP-TAP contemporaneo che scivolano sul suolo come i pattini su una lama di ghiaccio.
Una danza aggressiva che si compone di movimenti rigidi, spezzati, geometrici per poi destrutturarsi in gesti scomposti, ondulati, senza mai perdere il rigore tecnico e la raffinata precisione.
Luce bianca, forte, rumore osseo e una danza dura e violenta sono gli strumenti che Marie Chouinard utilizza per descrivere un universo femminile dalle mille sfaccettature.
Esce dal rettangolo, la brillantezza diamantina si spegne, le scarpe vengono abbandonate, lei è raccolta di nuovo dalle calde braccia di lui e rimane solo il rumore del buio.

De fuex dans la nuit è il primo assolo per uomo di Marie Chouinard, dopo venti anni di assoli che esplorano la psiche femminile.
Di nuovo la Chouinard rende perfetto il suo lavoro grazie alla collaborazione con un musicista, Robert Racine, e un danzatore, Simon Alarie, questa volta presenti entrambi sulla scena.
Un pianoforte a coda si intravede nel buio soffuso e una luce che cala dall’alto illumina un corpo maschile, forte muscoloso, contorto. La sua testa rasata è divisa in due da una sottile lastra d’acciaio che rispecchia la luce, una luce intima, ma presente. I caldi tocchi della melodia del pianoforte accompagnano il corpo virile in tensione che percorre con la sua danza la scena nebulosa. I muscoli appaiono e scompaiono testimoniando una presenza fragile, complessa, ombrosa. Il corpo teso, fasciante, lascia macchie di sudore sul suolo nero e compone un disegno con il liquido della pelle.
Un universo maschile avvolgente, intimo, passionale, forte come la melodia del pianoforte, è quello che la Chouinard propone in questo struggente assolo.
Scalzo, alla fine, il danzatore indossa dei rollerblades e pattina sulla scena; i due universi maschile e femminile, si incontrano e si allontanano come le strisce lasciate sulla pista dai pattini che compongono un disegno di linee che si allontanano per poi ricongiungersi di nuovo.

bio
Marie Chouinard, nata a Montreal, ha vissuto a New York, Berlino, Bali e Nepal.
Ha creato più di 50 lavori in cui la danza appare come arte sacra, e il corpo come veicolo dell’arte. Nel 1978 presenta il suo primo lavoro, Crystallization, e nel 1990 fonda la Compagnie Marie Chouinard. Il suo primo lavoro di gruppo, Les Trous du ciel (1991), è stato un grande successo di critica e pubblica in Canada, negli Stati Uniti e in Europa.  Poi The Rite of Spring, su musica di Stravinsky, del 1993, del 1994 L’Après-midi d’un faune, musica di Debussy. Nel 1996 crea per la compagnia L’Amande et le Diamant, in cui continua la ricerca dei legami tra suono e movimento. Creato nel 1998, Les Solos 1978-1998 è una retrospettiva dei nove lavori creati da Marie Chouinard durante il periodo da solista. Nel 1999 crea Des feux dans la nuit, nel 2001 Etude#1. Del 1999 è 24 Preludes by Chopin, e del 2000 è Le Cri du Monde. Questi due lavori verrano poi sempre rappresentati insieme.

articoli correlati

Fabbrica Europa 2003
link correlati
Il sito ufficiale di Fabbrica Europa

jacopo miliani
spettacolo visto il 6 maggio 2003 in prima nazionale


Etude #1
Coreografia e direzione artistica: Marie Chouinard
Interprete: Lucie Mongrain, con la partecipazione di Simon Alaire
Musica originale con elaborazione del suono in tempo reale: Louis Dufort
Costumi, luci e scenografia: Marie Chouinard
Co-produzione: ImPulsTanz Festival (Vienna) e Canada Dance Festival (Ottawa)

Des feux dans la nuit
Coreografia e direzione artsistica: Marie Chouinard
Interprete: Simon Alaire
Musica: Robert Racine (La Musique des mots)
Luci: Axel Morgenthaler
Costumi: Vandal
Produzione: Compagnie Marie Chouinard


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20