Spunto di riflessione sulla contaminazione tra le varie forme espressive contemporanee, la rassegna Incontrosensi, sostenuta dall’Università G. D’Annunzio di Pescara e promossa dall’Associazione Studentesca Lista 360° in collaborazione con il Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo, traccia un percorso che indaga l’interazione tra i linguaggi, intesa in primo luogo come scambio tra diverse modalità creative.
Teatro, Performance ed Arti visive vengono affrontate non solo in relazione ai reciproci sconfinamenti di genere, ma anche in virtù di uno sguardo più sottile, attento alle componenti strutturali che le fondano: il corpo che agisce nello spazio, lo spazio in relazione ad esso, questo in relazione ad un testo, il testo che cambia in base alla voce e così via, secondo tracciati non lineari, percorribili in una sola direzione, quanto, piuttosto, circolari, fatti di elementi che si rincorrono, si scontrano, si amalgamano, si scambiano, si fondano, si alimentano.
Tenendo sempre presente il contributo della creatività fotografica e delle nuove
Calendario ricco su fronti diversi, per diverse esigenze intellettuali, così da testimoniare in maniera consapevole l’idea della ricerca, come essa nasca e si realizzi, e sviluppare la riflessione dell’interlocutore secondo modalità e stimoli disparati, che danno dei contenuti una visione completa. E quindi incontri teorici si affiancano a seminari pratici, a rappresentazioni teatrali e performative, a laboratori, mostre, conferenze, spettacoli.
La rassegna diventa la testimonianza di un percorso che nella sperimentazione e contaminazione di generi fonda il suo punto di forza. Sperimentazione intesa in una accezione molto vasta, e tuttavia non dispersa caoticamente, perché guidata dalla direzione artistica di Monica Ciarcelluti ed Annamaria Talone.
Dalla fine di dicembre all’inizio di marzo Pescara tributa il proprio territorio all’avanguardia teatrale e non solo, dimostrando la capacità di saper investire nel presente e nel futuro, guardando oltre i propri confini. Osando, indubbiamente.
il programma
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matilde martinetti
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