Categorie: arteatro

arteatro_interviste | Virgilio Sieni

di - 4 Febbraio 2004

Il Saloncino da Ballo Goldoni, al tempo della sua inaugurazione, nel 1818, faceva parte del complesso di strutture per lo spettacolo voluto dall’impresario teatrale Gargani e realizzato dall’architetto Giuseppe Del Rosso.
Oggi, dopo ripetute e prolungate chiusure, ristrutturazioni e restauri (che hanno trasformato l’Arena diurna in cinema e riportato in vita il Teatro), il Saloncino apre ufficialmente i battenti sotto il nome di Can Go, Cantieri Goldonetta, luogo per la produzione, la sperimentazione e lo spettacolo.
L’inaugurazione si è svolta in una settimana di eventi, La democrazia del corpo, dal 27 dicembre al 4 gennaio, con spettacoli, letture, installazioni. Una molteplicità e una contaminazione di linguaggi che suggeriscono gli intenti per la futura programmazione coordinata da Virgilio Sieni, direttore artistico di CanGo.

CanGo è un acronimo anomalo per Cantieri Goldonetta, ma significa anche vialibera. Si riferisce alla possibilità di lavorare concretamente, a Firenze, con i linguaggi della contemporaneità? Allo sblocco di una situazione di stallo?
CanGo è soprattutto un nome di invenzione, molto eufonico, fresco rispetto a nomi vecchi e pomposi, e sonoro, sa un po’ di danza e un po’ di animale. C’è un allusione al desiderio di continuità tra le discipline artistiche, una dimensione senza confini in cui la ricerca delle arti si svolga intorno alla centralità, necessaria e insostiruibile, del corpo. La struttura architettonica di CanGo, rispecchia questa libertà e questa flessibilità aprendosi, come è avvenuto nella settimana di inaugurazione, a diversi usi dello spazio.

Quali sono le linee guida del progetto?
Non esiste una linea programmatica; alla base si trova una volontà precisa di svolgere la molteplicità dei linguaggi dell’arte contemporanea in un confronto continuo. Il senso della contemporaneità risiede in questo: nel rimuovere i rapporti gerarchici tra le discipline e nello sfruttare le differenze come focus per l’invenzione e la creatività.
CanGo non si propone come luogo destinato eminentemente allo spettacolo, non è un centro per le arti visive. È piuttosto uno spazio di ricettività in cui convergono in forma organica i bisogni della musica, della danza, delle arti visive.

Quindi la futura attività di CanGo prevede il coinvolgimento di alcuni co-curatori
Certo, è già avvenuto con La democrazia del corpo, ed esiste una squadra pronta ed entusiasta. Ma non c’è l’intenzione di arruolare in formazione rigida un’equipe di esperti delle diverse discipline. CanGo assimila il concetto di residenza per la sperimentazione, un cantiere aperto in cui artisti, teorici ed altri operatori possono intervenire in un forum di discussione ed elaborazione continuo.
Quando ho assunto il ruolo, grato e gravoso, di direttore artistico non intendevo chiudermi da solo in una stanza, con le mie coreografie e con il mio gruppo di danzatori. Ribadisco il concetto di spazio aperto in cui tenere insieme le idee, gli artisti, i curatori…

Da sempre Virgilio Sieni lavora intorno al corpo come strumento di indagine e come destinazione di questa stessa ricerca. In questo percorso molte sono state le sperimentazioni e le contaminazioni con altri ambiti artistici. Qual è il rapporto tra la danza e le altre forme d’arte?
L’esistenza di CanGo dichiara una specie di manifesto artistico: dedicare alla centralità del corpo, e quindi della danza, le attività di ricerca del contemporaneo. La danza, più di qualsiasi altra pratica artistica, incide sulla quotidianità e struttura e modifica i linguaggi. Anche in ambiti estremi la danza viene vista come moto e viene trascurata la complessità dell’interpretazione del reale che ne è alla radice.

Che tipo di accoglienza ha riservato il pubblico fiorentino all’apertura dei Cantieri Goldonetta?
Nei giorni dell’inaugurazione abbiamo avuto il pieno, (e ci trovavamo a cavallo di Capodanno, con date normalmente congestionate da altri impegni). Naturalmente Can Go si rivolge ad un’utenza diversa, più “specializzata” di quella che di regola affluisce agli appuntamenti cittadini. E comunque per il pubblico che è convenuto qui nei primi giorni di apertura CanGo rappresenta una risposta a necessità da tempo irrisolte. Resta fermo che la centralità dell’impegno sarà nella creazione e non nella spettacolarizzazione.

articoli correlati
Vento di Virgilio Sieni a Fabbrica Europa

a cura di pietro gaglianò


CanGo
Cantieri Goldonetta, Via Santa Maria, 25, (Oltrarno, via Romana) Firenze
Info: Compagnia Virgilio Sieni Danza, 055 697883, sienidan@tiscalinet.it


[exibart]

Articoli recenti

  • exibart.prize

VOKIANA – ONE SQUARE KILOMETRE – HARVEST

22.04.2026 – 26.04.2026 Inaugurazione: mercoledì 22 aprile | 6pm Finissage: domenica 26 aprile | 6pm

23 Aprile 2026 10:53
  • Design

Un appartamento per attraversare l’Italia: il Grand Tour secondo Artemest

Per rendere omaggio al patrimonio artistico italiano, cinque studi internazionali di interior design reinterpretano lo spirito del Grand Tour: alla…

23 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Il gioco di pieni e vuoti, nella mostra di Valerio Rocco Orlando sulla exibart digital gallery

Valerio Rocco Orlando esplora il territorio e l’architettura di Matera come sistema di pieni e vuoti, per rileggere l’importanza della…

23 Aprile 2026 10:24
  • Attualità

Partecipare alla cultura non basta: è necessario condividere il potere

Tra retoriche e pratiche, come ripensare le modalità di partecipazione culturale oggi è diventato un dibattito necessario: dal libro di…

23 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

DÉTAILS. Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro
al Castello Gamba di Chatillon

Fino al 21 giugno 2026, il Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta – ospita…

22 Aprile 2026 22:23
  • Mercato

Nuovo record assoluto per il design all’asta: volano a $ 33,5 milioni gli specchi di Claude Lalanne

È appena successo da Sotheby’s New York: l’Ensemble di 15 specchi realizzati da Claude Lalanne per Yves Saint Laurent e…

22 Aprile 2026 18:46