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arteatro_teatro | Fanny & Alexander – Speak, Memory, Speak-Ipnagogia | Bologna, Raum – Doing

di - 29 Aprile 2003

Ma ogni immaginazione, suprema delizia dell’immortale e dell’immaturo, dovrebbe essere sempre, a suo modo, limitata”. (V. Nabokov).
Protagonista di Speak, Memory, Speak-Ipnagogia (liberamente tratto da Cose Trasparenti di Vladimir Nabokov) è You Person: un giovane cronofobico sospeso tra uno stato prenatale e una ipotetica esistenza futura. Una forma di Ipnagogica guida il suo vagabondare all’interno di se stesso in uno stato di confusione e dolce smarrimento dove balenano alla mente volti e paesaggi, visioni abbaglianti a cui aggrapparsi per non precipitare in un vuoto inesorabile.
Lo spazio del Raum è stato allestito in modo davvero perfetto per la realizzazione della performance. You è presente fisicamente, ma è ridotto a figura piatta e bidimensionale (l’attore che lo impersona è infatti letteralmente “appiccicato” alla parete e sospeso a circa venti centimetri da terra).
Nella mano sinistra stringe tre palloncini di tre colori diversi, rosso, giallo, blu ; i tre colori sono associati rispettivamente alle tre figure della storia: Van, Lucette, Ada.
Accanto all’attore è sospesa una vecchia macchina da scrivere, se ne sente il battito dei tasti e sul foglio inserito sono scritte le prime battute dell’abbozzo di vita di Person.
Su di un piccolo tavolo tre metronomi battono tre tempi diversi ed ogni tassello reca una riproduzione di tre ritratti di E. Nolde che rappresentano le tre figure chiave che si incrociano con la vita immaginaria di Person.
Una mappa, la Carte du Tendre, la Carta dei tormenti ,attaccata all’altra parete, visualizza le tappe del pellegrinaggio del protagonista alla ricerca dei luoghi/scenario della vicenda che lega tre figure.
Il punto ricercato da You è quello di incontro tra l’asse Nord-Sud che percorre Blue des Alpes, le terres Arides, Mont Rouge (e che collega Van ad Ada ), e quello East-West de Le Rideau d’Or (di Lucinda). Ritrovare quel particolare paesaggio significherebbe ricostruire la storia dei tre.
Su tre schermi, contenuti all’interno di una nuvola, è proiettato il video realizzato dai F & A in collaborazione con i film maker Zapruder.
Il pensiero visivo di Person si costruisce con lentezza, si sofferma su paesaggi dalle suggestive e delicate sfumature; il suo vagare è un incedere lento che a tratti si inceppa per poi riprendersi.
Ed il rumorio della mente, tradotto nelle parole di Person, alle volte si aggroviglia su stesso, creando giochi fonetici.
Dall’incontro con le tre figure,“legate da un rapporto amoroso ”, You inizia a ricercare il paesaggio chiave della loro storia. Ma le distese di pensiero che abitano la sua mente non hanno consistenza: le figure risultano sfuggenti, i paesaggi familiari ma irriconoscibili, in ogni luogo ci si perde di continuo, ci si orienta a fatica.
Il vagare non ha risoluzione: You stesso è figura, superficie, vive solo nell’attimo in cui si offre allo sguardo… non resta, dunque, che smarrirsi con lui tra le geografie immaginarie del suo animo.

bio
Il gruppo teatrale Fanny & Alexander nasce a Ravenna nel 1992. Dai primi spettacoli al progetto attualmente in corso, ispirato alle figure infantili descritte da Lewis Carrol (Alice) e Nabokov (Lolita, Ada), F & A ha cercato di trasfigurare la pagina letteraria in ‘ultramondo teatrale’. Il teatro per Fanny & Alexander è un campo dove si incontrano linguaggi e tecniche diverse, dal lavoro fisico e vocale a quello elettronico, dal video alla musica. Un teatro della finzione assoluta, fatto di visioni e di un linguaggio dalle forzature liriche.

Speak, Memory, Speak”, è una produzione XING/TTV, fa parte del progetto “Italian landscape#2-lounge theatre” (Fanny & Alexander/ Zapruder, Ogino: Knauss), che segue la precedente edizione “Italian Landscape#1-lounge theatre ” (Motus, Kinkaleri, Sun Wu-Kung).
Ha debuttato il 31 maggio al Grand Hotel di Riccione, nell’ambito di Riccione TTV.
La versione “Speak, Memory, Speak-Ipnagogia ”, evoluzione in forma performativa del precedente progetto, ha debuttato invece al festival In teatro di Polverigi il 31 e il 14 luglio 2002. In occasione di Doing 03 la performance è stata ricreata appositamente per gli ambienti del Raum, sede del gruppo Xing.

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francesca pagliuca
performance vista l’8 aprile 2003


“Speak, Memory, Speak-Ipnagogia” – Scritto da Chiara Lagani, regia Luigi de Angelis, video Zapruder, fotografia David Zamagni, Monaldo Moretti, riprese e montaggio David Zamagni, Monaldo Moretto, Nadia Ranocchi, musiche Vincent Gallo, suoni e remixaggio Luigi de Angelis, con Marco Cavalcali. Sede dell’evento: Raum, via Ca’ Selvatica (laterale di via Nosadella). Mar 8, Mer 9, Giov 10, H 21+22+23 (3 repliche per 60 spettatori l’una)

[exibart]

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  • hai proprio ragione caro kranix... anche io adoro i F&A, spero presto di intervistarli.
    grazie per il commento :)

  • dei grandissimi. Fanny e Alexander sono veramente bravi. Più di 2 anni fa ho assistito ad un loro spettacolo (se così riduttivamente si può chiamare), Romeo e Giulietta: fantastico. Un sapiente uso del prosceno, magfistrale interpretazione del capolavoro Shesckpiriano (come diavolo si scrive!!!), una geniale scenografia, l'uso dei suoni con particolare attenzione alle sfumature, gorgheggi enfatici, recitazione impostata ma con acuti improvvisi. Divivni. P.S. brava la Paglica.

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