Categorie: arteatro

TEATRO

di - 27 Novembre 2018
“Visite” è la tua vita qui e ora, “Visite” lo è già stata. È già successo, succederà, sono io, ero io, era lui, saremo noi. Una vecchia radio, una colonna sonora incredibile, il Teatro dei Gordi che in realtà sono sei bei giovani scarni, neanche una parola e le maschere. Movimento puro, tutto in una stanza da letto che diventa presente, passato, futuro. E ridi e muori dal ridere e piangi dal ridere e dai, non è certo il caso di ridere.
E invece sì. L’ironia è secca, precisa, dirompente, divertita, lo spettacolo non perde un colpo, il ritmo è semplicemente perfetto, la conversazione completamente superflua. Si può davvero fare a meno delle parole e non chiamarlo performance. Questo è teatro allo stato puro, Grotowski redivivo, evviva evviva!
I corpi parlano, le gonne svolazzano, le dentiere traballano. Li conosci, l’hai già fatto, quante volte ti è successo, ero lì, ero io. Coincidenze, ricordi, anniversari, semplicemente vita. Meglio della vita perché editata e ritmata in una serie impeccabile di quadri, quattro uomini, due donne e le maschere. Che sembrano Baselitz umani, grandi volti di uomini e donne vecchi, enormi rughe di cartapesta, occhi grandi, capelli pochi, il tabù svelato: vivremo vecchi.
Ed è proprio una vecchia ad aprire lo spettacolo. Che i quadri che vediamo intersecarsi alla perfezione siano i suoi ricordi? Le sue gambe poi le ritroviamo attaccate al corpo giovane di una bella ragazza mora.
E poi di nuovo quei vecchi tornano, ballano, giocano, alcuni scompaiono, altri resistono e tornano addirittura bambini, si rubano le caramelle. Siamo noi? Sono noi? Ci rispondono con Lavorare stanca di Pavese: una piazza vuota, una donna da cercare, un focolare da animare. Sarà il caso di farlo? Con tutto quel che succede. Vita spicciola, morte spicciola, nel mezzo di nuovo noi. Correte a vederlo!
Marcella Vanzo


Teatro dei Gordi, Visite, Teatro Franco Parenti, Milano, fino al 9 dicembre

Foto di Laila Pozzo

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia, le fotografie di Man Ray ci riportano alla Biennale del 1976

A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…

12 Febbraio 2026 0:02
  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17