Il futuro del collezionismo su scala mondiale, le implicazioni delle politiche culturali e le forme di cooptazione che esistono nei vari paesi per selezionare e portare alla visibilità nuove generazioni di artisti, questi sono alcuni dei temi in discussione.
A dibattere intorno a queste tematiche sono stati chiamati esponenti di assoluto rilievo di musei e centri per le arti contemporanee che hanno funzionato come battistrada nell’elaborazione di politiche culturali tanto diverse da comprendere formule innovative del marketing e la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e nuove forme di produzione.
La discussione procederà su un doppio binario che coinvolgerà due diverse tipologie di istituzione: le organizzazioni globali che si occupano di arte e multimedialità da un lato e dall’altro le organizzazioni non-profit che operano a livello territoriale.
Il convegno è articolato in due giornate: giovedì 27 gennaio, nella mattinata si discuterà di “Le politiche globali delle grandi intituzioni museali”, mentre il pomeriggio sarà dedicato a: “Arte e media: luoghi di scambio e centri di produzione”. L’intera giornata di venerdì 28 sarà incentrata su “Le politiche dei centri per le arti senza collezioni proprie e di centri non-profit”
[exibart][artefiera2000]
160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…
Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…
Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…
I materiali sono fondamentali, ma in realtà sono loro che trovano me
È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…
La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…