Il futuro del collezionismo su scala mondiale, le implicazioni delle politiche culturali e le forme di cooptazione che esistono nei vari paesi per selezionare e portare alla visibilità nuove generazioni di artisti, questi sono alcuni dei temi in discussione.
A dibattere intorno a queste tematiche sono stati chiamati esponenti di assoluto rilievo di musei e centri per le arti contemporanee che hanno funzionato come battistrada nell’elaborazione di politiche culturali tanto diverse da comprendere formule innovative del marketing e la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e nuove forme di produzione.
La discussione procederà su un doppio binario che coinvolgerà due diverse tipologie di istituzione: le organizzazioni globali che si occupano di arte e multimedialità da un lato e dall’altro le organizzazioni non-profit che operano a livello territoriale.
Il convegno è articolato in due giornate: giovedì 27 gennaio, nella mattinata si discuterà di “Le politiche globali delle grandi intituzioni museali”, mentre il pomeriggio sarà dedicato a: “Arte e media: luoghi di scambio e centri di produzione”. L’intera giornata di venerdì 28 sarà incentrata su “Le politiche dei centri per le arti senza collezioni proprie e di centri non-profit”
[exibart][artefiera2000]
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