È tempo di riaprire e Centrale Fies lo fa in toto. Il processo di rottura con lo schema del festival estivo già iniziato con XL, in tempi che sembrano troppo lontani, diventa definitivo quest’anno: un’apertura, una rivelazione a 360°, per 365 giorni all’anno. 2021, l’edizione è la numero 41: uno il nome – Centrale Fies – che si fa vedere senza il filtro di “Drodesera” dietro a cui si celava al pubblico, limitandosi nei tempi e nei modi dei performanti giorni d’estate. Quest’anno la risposta all’assenza e alla distanza è il benvenuto, in un cambio di prospettiva che mette al centro il rapporto.
La programmazione ufficiale si apre il 28, 29 e 30 maggio con THANK YOU FOR COMING, curato da Barbara Boninsegna e Marco D’Agostin. Tre giorni di performance e incontri sviluppati nell’ottica di quel fare arte per cui, più della forma, è la struttura a essere osservata: come per SAGA, l’opera coreografica di Marco D’Agostin che mette in scena le prove prima del suo debutto parigino al Rencontres Choréographiques Internationales de Seine-Saint-Denis.
Anche Passsage (Marco D’Agostin, Chiara Bersani, Elena Giannotti, Alessandro Sciarroni) è dello stesso segno: la performance è il confronto di pratiche e riflessioni che, durante i tre giorni, per quattro ore al giorno, lascia che lo spettatore si affacci, colga, passi. Testimonianza continua su quello che è dato vedere, dove ognuno porta lo specchio dell’altro lasciando l’artista portare con sé nell’opera lo spettatore. Nelle stesse giornate ZimmerFrei, F. De Isabella, Jérôme Bel, Emanuele Coccia e Carlo Capello, Filippo Michelangelo Ceredi, Alessandra Eramo, Ivo Dimchev, Emilia Verginelli. Il programma completo qui.
Dal 9 al 13 giugno la nona edizione di Live Works in versione SUMMIT 2021, con la curatela consolidata di Simone Frangi e Barbara Boninsegna. Lungo il filo delle edizioni passate (summit, performance, mostre), rifiorisce quest’anno il contatto nel format del seminario e l’incontro tra fellows uscenti (ed. 2020-2021) e fellows entranti (2021-2022). Il programma di residenza e free school per gli artisti selezionati sarà condotto dai resident curators Mackda Ghebremariam Tesfau’ e Justin Randolph Thompson e i tre speaker Krystel Khoury, dramaturg e Direttrice ISAC, Kathryn Weir, Direttrice del MADRE di Napoli, Onyeka Igwe, artista visiva.
L’apertura di Centrale Fies a livello istituzionale sarà pienamente fiorita a luglio, dall’1 al 3. Il centro ospita APAP Feminist Futures Festival, a cura di Filippo Andreatta e Barbara Boninsegna. Nella Centrale di Dro si terrà infatti il kickoff meeting di APAP – Advancing Performing Arts Project per il nuovo grande progetto europeo che si propone di stare al passo, proponendoli, con gli scenari sempre cambianti che proiettano nel presente futuro un discorso di genere che sfocia in discorso di cura, di prendersi cura: l’un l’altro, dell’altro, di sé, di.
In attesa di vedere a settembre aprirsi le porte alla ricerca con i docenti, studenti e studentesse dell’Académie Royale des Beaux-Arts-École supérieure des Srts (ArBA-EsA) di Bruxelles /ISAC, e all’Università IUAV di Venezia, la Fondazione Onassis di Atene e il Collettivo Ebano di Lisbona che con Centrale Fies si propongono di riesaminare il ruolo educativo dell’arte.
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