Categorie: Arti performative

Suoni dal viaggio di un padre e di una figlia: Xing presenta Yeah You

di - 23 Settembre 2020

La Live Arts Week, l’evento a cura di XING dedicato alle arti performative, ha ufficialmente ripreso le sue attività presentando a Bologna il primo appuntamento della IX edizione, programmata per lo scorso marzo e rinviata in autunno inoltrato. Un’interessante anticipazione è quella che si è svolta in questi giorni di fine settembre e che ha avuto come protagonisti il duo gallese YEAH YOU, al secolo Gustav Thomas ed Elvin Brandhi, un insolito sodalizio artistico tra padre e figlia che, per l’occasione promossa da XING, hanno presentato per la prima volta in Italia la loro sound urban performance itinerante, dal titolo THIS INSTEAD, svoltasi per le vie della città emiliana.

Quello che YEAH YOU racconta è uno scambio intimo e familiare, messo in relazione al linguaggio dell’arte nel tentativo di rendere universale questo vissuto e di esporlo senza né mediazioni né narrazione.  A bordo della loro auto – ribattezzata Kh-art (Car-art) –  i due danno vita a una performance che unisce parola, suono, movimento e deriva attraverso le geografie urbane che, di volta in volta, li ospitano, in un viaggio che prima di Bologna è passato per Vienna e per Il Cairo e poi ancora per Newcastle, Kampala e Berlino. Gustav, ispirato dalle teorie situazioniste, inizia a registrare i suoni che incontra nelle sue giornate lavorative a partire dalle metà degli anni Novanta. Su questi, rimodulati come basi distorte, interviene Elvin che vi aggiunge la sua voce, ripetendo parole che lascia scorre libere come in un flusso di coscienza. In questo loro nomadismo, i due applicano il concetto di performance alle attività della vita di tutti i giorni, catturando quanto di banale e fugace può succedere e dando a questi momenti il peso e l’attenzione di un evento capace di segnare il corso delle cose.

A Bologna, come in tutti gli altri luoghi in cui si sono mossi, Gustav ed Elvin hanno seguito un percorso irregolare e improvvisato, tra il centro e la prima periferia, comunicando ogni loro spostamento in diretta attraverso un’apposita piattaforma on line dedicata al progetto.

Assieme all’azione performativa messa in atto con THIS INSTEAD, YEAH YOU ha presentato per l’appuntamento bolognese di Xing anche la video installazione K(h)ar-t- from Khot to Krutch to Vhod. I’m not, I’m knot, allestita negli spazi di LOCALEDUE. L’opera documenta il tragitto che il duo gallese ha compiuto per raggiungere il Sonic Acts Festival, un viaggio in auto in auto da Utrecht ad Amsterdam, che è all’origine di un video in cui suoni e immagini si mescolano caoticamente dando vita a un concerto che restituisce il senso del momento vissuto lungo le strade olandesi.

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