Categorie: Artworld

exibart.artworld: il giro del mondo dell’arte in sei notizie

di - 9 Agosto 2020

Torna il finesettimana e con lui exibart.artworld, la rubrica che ha un talento eccezionale nel saltare di palo in frasca, per proporvi il meglio delle notizie dal mondo dell’arte. Vi sfidiamo a trovare un’altra pagina che parla contemporaneamente (tra le cose) di Pokémon, Wikipedia e Simone de Beauvoir!

  • Judith Coffin stava facendo delle ricerche su Il secondo sesso di Simone de Beauvoir, quando ha trovato oltre ventimila lettere indirizzate all’autrice da parte di suoi lettori e lettrici. Leggendo, Coffin ha scoperto che molte persone scrivevano all’autrice per chiederle consigli sulla vita privata, sul sesso, confessandole anche riflessioni personali su argomenti tabù, come la transessualità e l’aborto. È incredibile la cura con cui de Beauvoir ha custodito questo carteggio, nonché l’intimità delle conversazioni sostenute.
    La ricerca di Coffin è diventata un libro, Sex, Love, and Letters: Writing Simone de Beauvoir, in uscita a settembre. Intanto il Guardian ci dà qualche assaggio.

    Tra le notizie dal mondo dell’arte di questa settimana, il carteggio di Simone de Beauvoir con lettori e lettrici che le chiedevano consigli personali, demolendo qualche tabù.

  • Ricordate la challenge del Getty Museum diventata virale sui social? Molte persone hanno reintepretato i grandi capolavori della storia dell’arte da casa propria, sfruttando tutto quello che avevano a disposizione per ricreare scenari e abiti di altri tempi. Il Getty ha ricevuto oltre 100mila adesioni, e ha scelto le sue reinterpetazioni preferite per un libro di prossima uscita. L’intero ricavato andrà ad Artist Relief, un’associazione che offre sostegno ad artisti e artiste in difficoltà. Tutte le informazioni qui.

    L’Urlo di Munch reinterpretato da @wanderwithnada è una delle tantissime foto ricevute dal Getty, pubblicate sui social.

  • Il 26 agosto Central Park svelerà la prima scultura dedicata a figure femminili realmente esistite. Si chiama Women’s Rights Pioneers Monument, di Meredith Bergmann e intende celebrare i cento anni dalla conquista del diritto di voto per le donne. Il New York Times titola, molto sapientemente: «Il fatto che nessuno avesse notato l’assenza delle donne tra le opere di Central Park, cosa ci dice rispetto all’invisibilità delle donne?».
    Volete assistere allo svelamento della statua? Potrete guardare la diretta qui. C’è già il countdown.

    Un modello di argilla dell’opera di Bergmann che sarà svelata a fine agosto a Central Park, dedicata alla battaglia delle suffragette (courtesy: Michael Bergmann).

  • A proposito della rappresentazione delle donne, Art+Feminism è un’organizzazione che affronta il divario di genere online. Wikipedia è uno dei siti più visitati, eppure la sua visione del mondo dell’arte è estremamente parziale, con poche pagine dedicate a donne, persone non binarie o transessuali. Per questo l’associazione ha organizzato incontri in cui le persone si incontrano per arricchire le pagine di Wikipedia, o per crearne di nuove. Oltre 80mila pagine sono state modificate o create in queste occasioni, dando maggiore visibilità online a chi non ne ha finora goduto. L’11 agosto il National Museum of Women Artist ospiterà uno di questi appuntamenti, seppure stavolta sarà possibile partecipare da remoto, viste le normative di sicurezza. Quest’anno l’iniziativa si concentrerà sulle artiste di origine africana le cui opere sono incluse nella collezione del NMWA.

    Alison Saar, Washtub Blues, 2000 (Courtesy: NMWA).

  • Si chiama MosAIc ed è l’algoritmo di intelligenza artificiale sviluppato al MIT in grado di individuare somiglianze tra opere realizzate in tempi e luoghi molto diversi della storia dell’arte. L’algoritmo è in grado di identificare connessioni visuali che potranno essere uno strumento prezioso per storici e storiche dell’arte nel trovare percorsi ancora non battuti, o per supportare le loro tesi. Basta interrogare il sistema, che in un batter d’occhio troverà connessioni tra abiti e strumenti musicali, gioielli e dipinti… Per maggiori dettagli, vi consigliamo la lettura dell’articolo di Artnet.
  • Per la prima volta, Pokémon collabora con un artista contemporaneo, Daniel Arsham. Dalla collaborazione è nata Relics of Kanto Through Time, la mostra inaugurata qualche giorno fa al Parco Museum di Tokyo. L’artista realizza una serie di reperti archeologici a tema Pokémon, come se questi animali fantastici appartenessero a un’antica civiltà riscoperta. Sculture in ghisa, reperti consumati dal tempo, persino un Pikachu cristallizzato.. i fan andranno in visibilio. Per visitare la mostra non è necessario arrivare fino a Tokyo, se vi risulta fuori mano. Il Parco Museum ha reso possibile visitare l’esibizione anche online, qui.

Condividi
Tag: Art+Feminism Central Park Daniel Arsham judith coffin Meredith Bergmann Pokémon simone de beauvoir wikipedia

Articoli recenti

  • Fotografia

Il Real Albergo dei Poveri riapre le sue porte con Napoli Explosion di Mario Amura

Il Real Albergo dei Poveri torna ad aprire le porte al pubblico con il lavoro di Mario Amura: in mostra,…

6 Febbraio 2026 14:05
  • Arte contemporanea

Il santuario di sale di Tomás Saraceno che sfida l’estrattivismo minerario

Tomás Saraceno presenta il suo prossimo, grande progetto: un’installazione monumentale in sale e acqua, che si propone come modello di…

6 Febbraio 2026 12:05
  • Mostre

L’energia creativa di Giacomo Balla irradia il Palazzo del Governatore di Parma

Ultime settimane per la mostra di Giacomo Balla al Palzzo del Governatore di Parma: un’occasione per immergersi nella multiforme energia…

6 Febbraio 2026 11:05
  • exibart speciali

exibart approda in America Latina, con la direzione editoriale di Benedetta Casini

Con base in Argentina, exibart latam è la nuova rivista digitale in lingua spagnola che intende offrire una copertura esaustiva…

6 Febbraio 2026 10:01
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti da non perdere oggi, attraversando il centro

Arte Fiera apre al pubblico con un programma di performance e talk, mentre in tutta la città si diffondono mostre…

6 Febbraio 2026 9:32
  • Mostre

More Than This: la pittura contemporanea alla Pinacoteca Nazionale di Bologna

Fino al 6 aprile 2026, la Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita oltre cinquanta opere di dodici artisti formatisi all’atelier F…

6 Febbraio 2026 0:02