Giampaolo Abbondio e Federico Luger
“Dopo cinque anni meravigliosi di esperimenti congiunti tra Federico Luger (FL GALLERY) e Galleria Giampaolo Abbondio, le limitazioni imposte da questa pandemia ci impediscono di portare avanti questa storia”.
Con queste poche parole si sancisce oggi la fine di uno spazio milanese che, negli anni, ha regalato mostre di primo livello alla città, e ai suoi collezionisti, agli amanti dell’arte, ai giovani, agli addetti ai lavori: Spazio22.
Giampaolo Abbondio (titolare di quella che era la storica galleria PACK) insieme a Federico Luger si erano uniti in uno spazio congiunto al 22 di viale Sabotino, nel pieno di Porta Romana, invitando via via anche una serie di gallerie e artisti ospiti.
“Naturalmente continueranno a esistere le due gallerie e la grande amicizia tra Federico e Giampaolo, ma le condizioni attuali ci impongono di prendere una pausa per ripartire con rinnovata energia”, chiude il comunicato, insieme ai ringraziamenti verso “tutti coloro che hanno preso parte al successo di questa iniziativa”.
E che, facciamo qualche nome, corrispondono ai curatori Giorgio Verzotti e Giusy Caroppo,
Lorenzo Bruni, Luigi De Ambrogi e Michele Bonuomo; le gallerie A Gentil Carioca, di Rio De Janeiro, Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Palermo, Galleria Alfonso Artiaco, Napoli; Galleria Continua, San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Habana, Roma; Meyer – Riegger, Karlsruhe; e una serie infinita di artisti tra cui Abbas Kiarostami, Andres Serrano, Attila Szűcs, Carlos Garaicoa, Cristina Iglesias, Daniel Buren, Erwin Olaf, Frankie HI-NRG,
Franklin Evans, Franko B, Ignazio Mortellaro, Kader Attia, Luca Pozzi, Miltos Manetas, Oleg Kulik, Subodh Gupta, Thomas Berra, Traslochi Emotivi e Yasumasa Morimura.
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