Categorie: Bandi e concorsi

Abitare l’archivio: aperta la call per una residenza collaborativa a Firenze

di - 12 Febbraio 2024

C’è tempo fino al 20 febbraio per partecipare alla call per residenza promossa dall’Archivio Luciano Caruso e dal collettivo TAB – Take Away Bibliographies, nell’ambito del progetto Abitare l’archivio. Dedicata alla produzione esoeditoriale, la residenza è rivolta a giovani artisti e artiste, designer, curatrici e curatori, ricercatori e ricercatrici under 35.

La selezione della call

Tra le candidature verranno selezionati quattro partecipanti che collaboreranno per la realizzazione di un lavoro con la tecnica risograph che entrerà a far parte del patrimonio dell’Archivio Luciano Caruso. La selezione assicurerà la formazione di un gruppo con competenze ed esperienze quanto più possibile complementari ed eterogenee, con almeno una persona con competenze grafiche.

Il processo di elaborazione dell’opera sarà scandito da una serie di lezioni, oltre che da visite ed esplorazioni di archivi e laboratori, che permetteranno ai partecipanti di acquisire competenze ed elementi su cui riflettere e da approfondire. Tutti i costi relativi alla realizzazione delle attività e la produzione dell’opera esoeditoriale sono sostenuti dall’Archivio Luciano Caruso. Per candidarsi sarà necessario inviare una mail allegando il proprio curriculum vitae o portfolio e una breve lettera di presentazione all’indirizzo mail archiviolucianocaruso@gmail.com e takeawaybibliographies@gmail.com, entro il 20 febbraio 2024. Per tutte le altre informazioni si può cliccare qui.

Abitare l’archivio: il programma di residenza

In programma, per il mese di marzo, una serie di lecture online, con le docenze di Noemi Biasetton, Lisa Andreani e Studio Bruno. Quindi, tra l’8 e l’11 aprile si terranno quattro giorni di residenza a Firenze: prevista una visita all’Archivio Luciano Caruso con l’archivista Sonia Puccetti e ad altri archivi del territorio, alla scoperta di vari nuclei di produzioni esoeditoriali legati alla poesia visiva. Poi si terranno un laboratorio di ricerca bibliografica, collaborativa curato dal collettivo TAB, e un laboratorio di stampa risograph e cartortecnica, a cura dello studio grafico e tipografico Concretipo.

Tra aprile e maggio, per quattro settimane, il gruppo di lavoro ideerà in piena autonomia e auto-organizzazione l’opera esoeditoriale, potendo contare su una revisione online con lo studio grafico e tipografico Concretipo, oltre che sul supporto di Sonia Puccetti e del collettivo TAB. I costi di produzione saranno a carico dei promotori del progetto e saranno stampate in risograph 200 copie in tiratura limitata dell’opera. Ogni partecipante riceverà 15 copie e le restanti saranno acquisite dall’Archivio Luciano Caruso e entreranno a far parte del nucleo di artefatti esoeditoriali che ospita. Alla fine di maggio ci sarà una restituzione pubblica dell’opera realizzata.

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