Categorie: Bandi e concorsi

Premio Cramum 2025: i finalisti in lizza per un’installazione in Umbria

di - 15 Maggio 2025

Annunciati i finalisti dell’undicesima edizione del Premio Cramum: una rosa di dieci creativi che si contenderanno la possibilità di realizzare un’opera permanente nel parco della Cantina Terre Margaritelli in Umbria. L’iniziativa, sostenuta da Listone Giordano e diretta da Sabino Maria Frassà, culminerà con la proclamazione del vincitore, il prossimo 26 giugno, a Milano, all’Arena Listone Giordano in via Santa Cecilia, in occasione di un evento pubblico durante il quale saranno anche presentati i progetti.

Tra i vincitori delle precedenti edizione del Premio Cramum si annoverano: Daniele Salvalai (2013), Paolo Peroni (2014), Francesca Piovesan (2015), Matteo Fato (2016), Giulia Manfredi (2017), Andreas Senoner (2018), Ludovico Bomben (2019), Stefano Cescon (2021), Giulia Nelli (2022) ed Enrico Antonello (2023). Quest’anno il premio ha intrapreso una nuova direzione, scegliendo di superare ogni barriera generazionale. Il concorso è stato aperto infatti ad artisti, architetti e designer di ogni età, mettendo al centro la maturità come valore estetico, culturale ed espressivo. I finalisti selezionati – con un’età compresa tra i 34 e i 59 anni – rappresentano un panorama eterogeneo per linguaggi e background: si va dall’arte visiva alla scenografia, dal design all’architettura, fino a esperienze interdisciplinari.

I finalisti, selezionati dal Direttore del Premio, Sabino Maria Frassà, insieme al Presidente della Giuria, Andrea Margaritelli, sono: Luca Antonio Bonifacio (1968), architetto e artista; BohoB (Marialaura Calogero, Matteo Pennisi e Graziano Testa), architetti; Margherita Burcini (1984), scenografa e designer; Livia Paola Di Chiara (1981), artista; Lorenzo Guzzini (1983), architetto e artista; Marco Nones (1966), artista; Marco Paghera (1980), artista; Andrea Papi (1985), designer; Giulio Rosi (1990), architetto e designer; Alfredo Vanotti (1978), architetto, in collaborazione con Fabio Sciuchetti.

Opere Finalisti XI Premio Cramum

«Siamo orgogliosi dell’ampia partecipazione e della selezione di dieci finalisti, diversi per età ma uniti da una visione del mondo profonda e non convenzionale», ha dichiarato Andrea Margaritelli, presidente della giuria e brand manager di Listone Giordano. «Come la terra che ci ispira, anche l’arte – così come l’architettura e il design – deve saper accogliere il cambiamento, non temerlo. Solo ciò che cresce lentamente, sedimenta senso e identità, può rivelare nel tempo la propria autenticità e il proprio valore più duraturo».

Il tema scelto per questa edizione, Il Tempo della Terra, invita a pensare l’opera d’arte come traccia duratura, in ascolto dei ritmi profondi del mondo naturale. È un invito a riflettere sul senso del radicamento, sulla capacità di lasciare un segno che resista all’effimero, sposando la lentezza come valore. Lo stesso Sabino Maria Frassà ha sottolineato l’importanza di promuovere uno sguardo nuovo, capace di superare stereotipi generazionali e guardare alla maturità come una condizione di consapevolezza creativa. Citando Proust, ha definito questa edizione come un viaggio verso “altri occhi”, quelli in grado di vedere oltre l’apparenza, di decifrare la complessità del presente senza esserne travolti.

A valutare i progetti sarà una giuria composta da Tiziana D’Acchille, Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella, Marco Tortoioli Ricci, Carla Tolomeo e Luca Zevi. Il vincitore sarà proclamato durante un evento pubblico a Milano, in cui saranno presentati anche i progetti finalisti. Al premio economico iniziale di 2mila euro e al simbolico cubo in legno – trofeo iconico del Cramum – si aggiunge un sostegno concreto alla produzione dell’opera vincitrice: Listone Giordano contribuirà infatti con un finanziamento fino a 8mila euro, dopo la verifica di fattibilità.

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