Una fortezza del XIII secolo dall’aspetto impenetrabile – e anche un po’ misterioso – si apre alle meraviglie utili della tecnologia: nasce così HoloMuseum, progetto sviluppato da Hevolus Innovation, in collaborazione con Infratel Italia e Microsoft Italia e con la Direzione regionale Musei di Puglia, per ampliare l’offerta culturale di Castel del Monte, uno dei siti culturali più suggestivi in Italia, oltre che tra i più visitati, ante covid-19, si intende. Ma quando i visitatori torneranno – probabilmente molto presto – ad attraversare le sale una volta percorse dal grande Federico II, potranno contare sulla capacità della tecnologia digitale, per integrare il proprio itinerario con informazioni aggiuntive a portata di smartphone.
Basandosi sulle tecnologie di Cloud Computing, Intelligenza Artificiale e Realtà Mista, HoloMuseum fornirà ai visitatori la possibilità di arricchire le visita in modalità phygital, tra realtà fisica e digitale. Scaricando la app dedicata MVRGIA, sia per Android che per iOS, saranno disponibili vari contenuti in realtà aumentata, come un servizio di visita guidata con un accompagnatore speciale, lo stesso Federico II, o meglio un suo avatar, che intorno al 1240 diede ordine di costruire la fortezza. Purtroppo, probabilmente l’imperatore morì prima di vederla conclusa ma, considerando la sua predilezione per l’arte e la cultura, ne sarebbe andato fiero. «Per il rigore matematico delle sue forme e per l’armoniosa unione degli elementi culturali del nord Europa, del mondo islamico e dell’antichità classica, tipico esempio di architettura del medioevo», Castel Del Monte è infatti stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1996.
Per la sua caratteristica pianta ottagonale e per i tanti rimandi simbolici e numerici presenti nelle decorazioni e nella struttura, la fortezza è stata al centro di interpretazioni più o meno fantasiose e quasi mai fondate. Anche per questo, poterla visitare facendo affidamento su fonti storicamente certe e opinioni autorevoli diventa ancora più utile. In determinate zone del Castello saranno disponibili specifici contenuti multimediali, tra interviste a storici dell’arte ed elementi della struttura architettonica con i quali poter interagire, come il portale principale lapideo, i camini, la copertura a volta e le decorazioni scultoree delle sale.
La tecnologia impiegata è già predisposta anche per la sua fruizione in modalità Mixed Reality grazie al computer olografico Microsoft HoloLens 2, che consente una visita di Castel del Monte sia in presenza che a distanza. «HoloMuseum è stato ideato seguendo un concept di museo phygital, che fa evolvere il contesto espositivo tradizionale in ambiente espositivo ibrido facendo coesistere mondo fisico e contenuti virtuali digitali», ha spiegato Antonella La Notte, CEO di Hevolus Innovation.
«Il progetto che si sta sviluppando nel sito Unesco di Castel del Monte – Andria BT, a seguito del protocollo di intesa Piazza Wi-Fi Italia, è dedicato a una più ampia esplorazione del monumento in una chiave di lettura integrata con il paesaggio, con il territorio, al fine di restituire un’immagine sempre più rispondente al pensiero interculturale che ha ispirato Federico II di Svevia, e al riconoscimento delle molteplici funzioni del ‘castrum’ medievale», ha dichiarato Elena Silvana Saponaro, Direttore del Museo Nazionale Archeologico di Altamura e di Castel del Monte.
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