Categorie: Beni culturali

Un nuovo Pablo Picasso scoperto sotto un vecchio Pablo Picasso

di - 24 Luglio 2020

All’Art Institute di Chicago, un team di studiosi ha scoperto sotto un famoso dipinto di Pablo Picasso un altro disegno nascosto e precedentemente sconosciuto, composto da una brocca, una tazza, un oggetto rettangolare che potrebbe essere un giornale, appoggiati su un tavolo. La scoperta è stata resa pubblica il 21 luglio dalla rivista SN Applied Sciences.

Non è la prima volta che i quadri di Picasso celano segreti inaspettati, indizi che conducono verso un enigmatico substrato pronto a rivelare una nuova verità. Era accaduto quando Sandra Webster-Cook dell’Art Gallery of Ontario, Toronto, aveva provato che Picasso avesse dipinto La Miséreuse accroupie (1902) su un panorama realizzato da un altro artista. La ricercatrice, proprietaria del quadro, notò come le pennellate usate per ritrarre la donna non si accordavano perfettamente con il paesaggio che forniva da sfondo. Convinta dell’ambiguità della tela, si era rivolta proprio agli studiosi dell’Art Institute di Chicago, insieme ai quali era riuscita a dimostrare la presenza di un’altra mano all’interno del quadro.

Anche questa volta, la scuola di restauro di Chicago, munita di raggi x, infrarossi e altri avanzati strumenti per le indagini spettroscopiche, si è resa protagonista di una nuova entusiasmante scoperta. Pare che Picasso abbia nascosto un primo disegno, raffigurante pochi oggetti su un tavolo, usando uno spesso strato di vernice bianca. L’artista ha poi composto il suo famoso pezzo astratto, Still Life del 1922, senza lasciare traccia della raffigurazione precedente.

«Questo sembra in qualche modo insolito nella pratica di Picasso, poiché spesso dipingeva direttamente su composizioni precedenti, consentendo alle forme sottostanti di mostrare e influenzare il dipinto finale», ha dichiarato il team. Non sappiamo cosa abbia spinto Picasso a cambiare idea e modificare così radicalmente quanto abbozzato. La paternità del disegno rimane comunque indubbia dato che un’opera molto simile si trova esposta in Svezia, al museo d’arte di Göteborg.

Inoltre, questa indagine ha portato a galla altri elementi inaspettati. Il team ha infatti scoperto i precedenti tentativi di conservazione e restauro messi in atto utilizzando vernice e resina acrilica fra le fessure. Grazie ai numerosi sforzi compiuti, i ricercatori sono riusciti a rimuovere questo strato postumo e a rivelare i colori originali del dipinto.

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 2 al 7 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 2 al 7 giugno, in scena nei teatri…

2 Giugno 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00