Categorie: biennale 2003

biennale 2003 – padiglione paesi nordici | Devil – may – care | Venezia, Giardini di Castello

di - 26 Agosto 2003

Categorica, un po’ sprezzante. Non ammette repliche, un’espressione come devil – may – care (all’incirca chi diavolo se ne frega)… e quando diventa il titolo di una mostra – quella allestita nel padiglione dei Paesi Nordici (commissario Ute Meta Bauer, curatore della prossima BerlinBiennale ; curatori Anne Karin Jortveit e Andrea Kroksnes) ha il suono di uno schermirsi irruente, improvviso, ma in fondo innocuo. Da intendere con ironia. Come dire, can che abbaia non morde.
Ed in effetti non morderebbe particolarmente neanche il padiglione di Alvar Aalto, affidato a Kristina Braein, Karin Mamma Andersson e Liisa Lounila, se non fosse per i video di quest’ultima -presentati in un’installazione in cui le proiezioni si alternano su tre schermi- che risollevano le sorti di un allestimento altrimenti non molto entusiasmante.
Più che un atteggiamento meravigliosamente sfrontato (così scrivono i curatori nel testo in catalogo), questo assomiglia ad un destreggiarsi consapevole e sicuro tra linguaggi e mezzi espressivi contemporanei: una mediazione disinvolta che guarda alla tradizione europea (l’espressionismo depurato di Andersson), al minimal (le installazioni di Braein, in bilico tra improvvisazione e severa orditura geometrica) e che mantiene intatto quell’allure algido, quel nitore un po’ straniante che è caratteristica dell’arte dei paesi nordici.
I piccoli interni dipinti da Karin Mamma Andersson (Luelå, 1962; vive a Stoccolma) hanno colori smaltati e prospettive accuratamente distorte, invece i paesaggi scivolano davanti agli occhi come strisce continue, simili in qualche caso a stampe orientali, cesellati con una calligrafia ostinata e precisa; poco più in là alcuni quadrati di tessuto di varie dimensioni coprono una porzione relativamente grande del pavimento: è l’intervento di Kristina Braein (Oslo, 1955; vive ad Oslo), misurato, laconico, ovviamente minimo.
E minime sono anche le short stories raccontate da Liisa Lounila (Helsinki, 1976; vive ad Helsinki) nei suoi video: un unico fermo immagine circolare avvolge la scena, azioni, intenzioni sguardi sono congelati in un momento. Per chi osserva la sensazione di trovarsi proprio all’interno della ripresa. O di poter vedere tutto da lontanissimo.

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Padiglione Paesi Noridici. Artisti: Karin Mamma Andersson, Kristina Braein, Liisa Lounila. Commissario: Ute Meta Bauer
50. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Fino al 2 novembre 2003.
Informazioni. Call Center 199.199.100. Informazioni Didattica/Gruppi/Arte&dal vivo: Ufficio Gruppi, tel. 041-2728397, fax 041- 5218825, infogruppi@labiennale.org www.labiennale.org  
Biglietti. Sedi espositive Giardini/Arsenale/Museo Correr: intero, tre sedi € 18, due sedi € 13, una sede € 10; ridotto tre sedi € 15, due sedi € 11, una sede € 9; ridotto giovani,tre sedi € 12, due sedi € 9, una sede € 8; gratuito fino a 6 anni e accompagnatori invalidi. Biglietterie (orario) sedi esposizione: ingresso Giardini, Arsenale, Museo Correr (fino a 45 min. prima della chiusura). Permanent Pass (personale) € 50, dà diritto, oltre ad un numero illimitato di accessi alle tre sedi dell’Esposizione, al biglietto ridotto per gli spettacoli dei Festival di Danza, Musica, Teatro. Formula “family”(2 adulti e 2 ragazzi under 14) tre sedi € 46, due sedi € 34, una sede € 22. Gruppi: gruppi adulti tre sedi € 15, due sedi € 11, una sede € 7; gruppi studenti, tre sedi € 11, due sedi € 8, una sede € 5 minimo 10 persone / prenotazione obbligatoria.
Prenotazioni. Prenotazioni telefoniche e informazioni biglietteria Call Center 199.199.100, prenotazione con bonifico bancario, vaglia postale e carta di credito, (diritto di prevendita € 1), prenotazioni dall’estero +39 041 5221317, prenotazioni con carta di credito, (diritto di prevendita € 1)


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