Categorie: biennale 2009

biennale 2009_eventi collaterali | Marialuisa Tadei | Venezia, Chiesa di San Samuele

di - 15 Settembre 2009
La luce è metafora di vita, conoscenza e liberazione, attributo della divinità e sua manifestazione, distinzione iniziale nei racconti sull’origine del mondo e via d’accesso sensibile alla realtà spirituale attraverso i colori, come già sottolineato da Vassily Kandinsky.
Marialuisa Tadei (Rimini, 1964) ne interpreta variazioni e cambiamenti, praticando un’arte che non teme di rivendicare la propria matrice cristiana. La ricerca dell’artista romagnola è tesa a evocare l’invisibile attraverso la luce. Tadei è cosciente del fatto che “l’estasi ha bisogno di un corpo”, come indica Daniel Kuspit in catalogo. Le sue opere, infatti, tentano di creare un ponte tra materiale e spirituale, fondandosi su un linguaggio minimale, che sfrutta le proprietà degli elementi che utilizza per mutare la percezione dello spazio.
Non solo sfruttando vetro e plastica per enfatizzare la luce, ma anche costruendo motivi ascensionali attraverso sculture quasi senza peso, come Equilibrio, che modella su quattro piani delle piattaforme ondulate, che paiono galleggiare nell’aria come farebbero le piume che raccolgono al loro interno; o Waterfall, dove una cascata di nastri di plastica colorata scende da tre metri d’altezza, simboleggiando la discesa dello Spirito Santo. Oppure realizzando equilibri estremi in grado di alleggerire anche materiali più pesanti, come nel Lamento della grande ciglia esposto all’Isola di San Servolo o nel coloratissimo Sapienza creatrice in fase di realizzazione.

La connessione di materia e spirito trova anche nel corpo umano motivo d’ispirazione, partendo dalle fluorangiografie, immagini cliniche dell’iride e dei suoi capillari. Tadei ne riprende i motivi tortuosi in una prima serie su plexiglas, Intra me, per poi riarticolarli nei suoi Oculus dei. In essi appare evidente lo sforzo di reinterpretazione dell’arte sacra. Da un lato, infatti, l’artista riprende la tecnica del mosaico bizantino realizzato con tessere di vetro tagliate a mano, riscoprendone la capacità di modificare il proprio aspetto con le variazioni della luce del giorno. Dall’altro recupera il motivo classico dell’occhio divino, aggiungendovi una sorta di poetica fisiologia dell’iride divina.
Passaggio alla luce, l’installazione che dà il titolo alla mostra, è una doppia stanza a cui si accede da una porta sulla quale compare la scritta “Avete ogni speranza voi che entrate…”. All’interno lo spettatore si trova avvolto in una musica ipnotica, mentre cammina su sassi di vetro accanto a piccole croci trasparenti illuminate da colori cangianti. In fondo al passaggio, un grande buco della serratura consente uno sguardo su una dimensione ulteriore e inaccessibile, fatta di batuffoli bianchi che galleggiano nell’aria, di semisfere di vetro specchiato e di piume sul pavimento, di pareti d’alluminio che moltiplicano lo spazio.

Una metafora di un viaggio ultraterreno, che rende esplicito il tentativo sotteso all’intera opera dell’artista, ma anche i rischi d’incomprensione a cui si presta, apparendo qui troppo didascalico e pericolosamente in bilico tra purezza e ingenuità.


articoli correlati
Tadei a Bologna

stefano mazzoni
mostra visitata il 4 luglio 2009


dal 5 giugno al 22 novembre 2009
Marialuisa Tadei – Passaggio alla Luce. Into the Light
a cura di Giorgio Cortenova
Chiesa di San Samuele
Campo San Samuele (zona Palazzo Grassi) – 30124 Venezia
Orario: tutti i giorni ore 10-18
Ingresso libero
Info: asiamaria79@libero.it; www.marialuisatadei.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e raritĂ  da collezione – raccontano l’ereditĂ  di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterĂ  a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterĂ  opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16