Categorie: Biennale2001

Fino al 4.XI.2001 | biennale_padiglione polacco | Venezia, Giardini di Castello

di - 15 Giugno 2001

Il padiglione polacco della 49esima Biennale di Venezia ha un unico protagonista: Leon Tarasewicz.
La mostra personale del quarantaquattrenne artista nato in Polonia a Stacja Walily, ma di origini bielorusse, si presenta come un radicale ripensamento sullo spazio del padiglione: tutto il pavimento diventa un grande campo arato. La poetica di Leon Tarasewicz, decisamente influenzata dalle sue origini e dalla sua infanzia trascorsa in un piccolo villaggio agricolo, si esprime nelle forme e nei colori che l’artista imprime alle sue opere, questo lavoro ne è un chiaro esempio.
Tarasewicz lavora da 15 anni ricoprendo i pavimenti, le pareti, i soffitti delle gallerie dove espone. I motivi delle sue opere sono da sempre solchi, strisce, linee continue, ripetitive ed infinite che spesso creano spiazzamento, disorientamento, perdita di percezione. Negli anni ’80 inserisce nelle sue mostre delle colonne completamente ricoperte da strisce orizzontali gialle e verdi; la disposizione degli elementi architettonici – spesso inesistenti in origine nello spazio espositivo – e la scelta cromatica, creava nel pubblico una tale perdita di equilibrio da costringerlo ad arrancare per la mostra appoggiandosi alle pareti ed alle stesse colonne, creatrici del disagio.
Le illusioni ottiche e lo straniamento sono allo stesso modo protagonisti nel lavoro che Leon Tarasewicz presenta alla Biennale. Il grande campo arato assume una calda colorazione arancio se ci si pone ad un suo estremo, il cromatismo muta in un blu intenso posizionandosi dalla parte opposta. L’artista, inoltre, ci costringe a camminare su un terreno accidentato, di difficile percorribilità, obbliga lo spettatore a muoversi lentamente e con l’attenzione tipica di chi si trova a camminare, improvvisamente, sulla terra sconnessa e brulla di un appezzamento appena lavorato. Il critico Alfredo Sigolo ha rivisto nell’illusione ottica di Leon una reinterpretazione materica dei video di Fabrizio Plessi che, avendo l’acqua ed il fuoco come protagonisti, sono installati in Piazza San Marco a Venezia.
Nel lavoro del noto videoartista veneziano, in effetti, coesiste l’elemento tecnologico e il soggetto (acqua, fuoco) che rimanda ad atmosfere preistoriche, arcaiche, originarie. Leggendo poi nel catalogo (peccato davvero per la traduzione in italiano eccessivamente zoppicante…) che il progetto di Tarasewicz prevedeva, in principio, una serie di installazioni ambientali sparse per Venezia, notiamo come il raffronto con l’ultimo ‘monumento’ di Fabrizio Plessi sia davvero indovinato.

Articoli correlati
Il ‘monumento’ di Plessi in Piazza San Marco
Fotografie sull’infanzia romena alla Re Rebaudengo
Forum correlati
Il Forum della Biennale
Sondaggi correlati
Andrai alla Biennale?



Massimiliano Tonelli
vista l’8 giugno 2001





Curatore: Aneta Prasal-Wisniewska; commissario: Anda Rottenberg



[exibart]

Articoli recenti

  • Arte moderna

Il tempo sospeso di Vermeer: storia di un capolavoro a Palazzo Madama di Torino

Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…

13 Marzo 2026 20:00
  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26
  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58
  • Musica

Yann Tiersen alle OGR Torino: pianoforte, elettronica e un pubblico disteso a terra

Il compositore Yann Tiersen ha costruito il suo concerto nella Sala Fucine delle OGR di Torino tra pianoforte, ambient ed…

13 Marzo 2026 12:30