Categorie: bologna

Finissage | Zodiaco | CAR drde contemporary art space, Bologna

di - 26 Luglio 2014
Sistema astronomico per la misurazione del tempo o antico metodo di divinazione, lo Zodiaco e i suoi cicli regolano la nostra vita da millenni, mostrano un fascino che non conosce declino, eterno ispiratore di artisti e poeti.
Nel 1970, Gino De Dominicis compie una delle sue più controverse azioni/installazioni esponendo nelle sale della galleria romana L’Attico un vero e proprio tableau vivant, fatto di oggetti, animali (vivi o morti) e persone, messi in rappresentanza dei dodici segni astrologici. L’azione si intitolò semplicemente “Lo Zodiaco” e ad essa si è ispirato, quarant’anni più tardi, Davide Bertocchi, invitato da Davide Rosi Degli Espositi nell’insolita veste di curatore per una mostra nello spazio bolognese Car drde.

Tredici artisti, per altrettanti segni zodiacali (Bertocchi ha voluto recuperare anche il perduto Ofiuco, il mitologico serpentario che si trova tra la costellazione dello Scorpione e quella del Sagittario). Sono infatti tutti rappresentanti di tipologie astrologiche diverse, gli artisti coinvolti in questo raffinato progetto espositivo. Al riguardo Bertocchi dichiara che: ‹‹la chiave di lettura di questa mostra forse si ottiene pensando a tutto ciò come ad un insieme, un unico sistema prestabilito che ha determinato le opere (e prima di loro la scelta degli artisti). Quindi, anticipando ogni possibile obiezione, mi sento di affermare che non si tratta propriamente di una mostra “curata”. È per questo che ho usato la logica dello zodiaco come sistema di selezione. La sua applicazione, più o meno schematica, ha permesso e facilitato scelte estetiche e nominali, all’interno di costellazioni artistiche quotidiani molto vaste, altrimenti impossibili››.
Unici italiani in mostra, lo stesso Bertocchi e Alessandro Di Pietro, rappresentanti rispettivamente del segno dell’Ariete e quello del Capricorno. All’ironia delle combinazioni oggettuali di Bertocchi ,con Ariete “autoritratto”, fa da eco il segno grafico dell’artista messinese, che si unisce a quello dell’Infinite Line Painting dei fratelli francesi Florian & Micheal Quistrebert, rappresentanti del segno del Leone. Segni grafici indelebili sono anche i tatuaggi che il belga Joris Van De Moortel (Sagittario) si è fatto riprodurre sul corpo, raccontanti dalle polaroid presenti in Tryng to catch a glim of my fresh tattoo in the look glass. Questi segni vanno letti come tracce indelebili delle influenze che dominano la nostra vita, che possono essere cosmiche, esoteriche oppure semplicemente fisiche, come quelle create dalle relazioni umane. Al segno scomparso di Ofiuco appartiene Evariste Richer che per la mostra propone il metro lunare, unità di misura tarata in base alle dimensioni del satellite terrestre. E poi ancora in mostra sono presenti opere di G. Küng (Toro) Camile Henrot & Elise Calme (Gemelli), Thorsten Brinkmann (Cancro), Emile Pitoiset (Vergine), Benoit Maire (Bilancia), Charlotte Moth (Scorpione) Shila Kathami (Acquario), Olve Sande (Pesci).
Leonardo Regano
mostra visitata il 13 giugno 2014
Zodiaco
CAR drde
via Azzo Gardino 14/a, Bologna
orari: martedì-sabato, ore 15:00 – 19:30 o su appuntamento
info: tel. 0519925171 http://www.cardrde.com

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la Società delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30