Categorie: bologna

fino al 10.II.2005 | Lello Esposito – La sindrome di Partenope | Bologna, NT Art Gallery

di - 4 Febbraio 2005

Alcuni artisti hanno una personalità apparentemente molto diversa da quello che le loro opere suggeriscono. Così è anche nel caso di Lello Esposito (Napoli, 1957). Egli vive nel contrasto tra la sua figura eccentrica ed euforica, che ci ricorda quella dell’amico Massimo Troisi, e la sua produzione sofferta e grottesca.
La NT Art Gallery individua in questa disparità una vera e propria malattia, la “Sindrome di Partenope”, e la spiega come un eccesso di napolenità in cui l’artista è imbrigliato. In effetti, quando entrerete in galleria vi sarà impossibile non respirare quell’aria partenopea tanto bene identificata da Pulcinella, luogo comune usato e abusato, ma che in mano ad Esposito acquisisce un ulteriore volto. Diviene una figura estrema, scarnificata, segnata da rughe profonde, con gli occhi incavati e i muscoli contratti.
Ho spogliato la maschera mille volte, ho messo a nudo l’uomo che ci sta dietro”, svela l’artista. E se avete avuto la fortuna di conoscerlo, o anche se solo avete osservato la sua foto nel catalogo, noterete sicuramente l’impressionante somiglianza tra il suo viso e quello dei Pulcinella privi di maschera. E’ quindi l’artista stesso l’uomo napoletano e sofferente che, dopo essersi tolto il costume carnevalesco che indossa tutti i giorni, diviene il protagonista delle proprie opere. Questo doppio essere è chiaramente espresso nei suoi lavori, per la maggior parte realizzati unendo un’opera di pittura e una di scultura riproducente lo stesso identico soggetto. Possiamo capire meglio questa particolarità ricordando due tappe fondamentali della sua produzione. La prima è intorno al 1973, quando all’età di sedici anni inizia a dipingere i primi Pulcinella, e la seconda è all’inizio degli anni novanta quando scopre la scultura. Una tecnica segue l’altra a una distanza di circa un ventennio, all’interno dei quali i suoi soggetti diventano sempre più contorti e sofferti, passano da essere la maschera di Pulcinella a mostrare chi ci sta dietro. La scultura che vediamo sovrapposta alla pittura è dunque un messaggio chiaro e esplicito, in cui il soggetto esce dal quadro per simboleggiare che non si tratta di sola arte, ma anche di una condizione realmente vissuta. Questa duplicità contraddistintiva di Lello Esposito è particolarmente evidente, tra le altre, nei Frammenti, nuove e rare opere di piccola dimensione realizzate appositamente per questa personale. Che sintetizzano tutte le sue peculiarità attraverso tele quasi monocrome e un’espressione scultorea sempre più accentuata e drammatica.

carolina lio
mostra visitata il 27 gennaio 2005


Lello Esposito- La sindrome di Partenope
Bologna, NT Art Gallery, via dal Luzzo 6/c
orario di visita: da martedì a sabato: 10.00/13.00 – 16.00/19.30
per informazioni: 051237722 – info@ntartgallery.com
a cura di Giuliano Serafini, catalogo in galleria



[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e rarità da collezione – raccontano l’eredità di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterà a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterà opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16