Pablo Echaurren (1951) presenta in questa mostra la produzione degli ultimi tre lustri, ironica e vorticosamente cromatica non meno di quella precedente. Queste selezione avviene in vista della vasta antologica che a giugno, nel Chiostro del Bramante, tesserà il racconto della sua attività artistica nei campi più disparati –dalla ceramica alla pittura, dalla grafica al fumetto, di cui fu uno dei protagonisti assieme ad Andrea Pazienza nell’Officina Frigidaire.
Un Senza titolo del 1989 rimanda all’iconografia della produzione di collages, dove alle grandi lettere, spesso ritagliate da riviste futuriste tra cui Lacerba, si affiancano elementi di grafica minore, quali biglietti del tram o segnali d’avviso, talvolta trasposti allo stato pittorico, come il grande codice a barre dipinto nell’opera in questione. Questo giocare coi codici è anche un giocare con le parole che colpisce perfino nei
Il tema di quest’ultima opera, la pischedelia, ci introduce al copioso nucleo di opere dell’ultimo anno. Protagonisti di questa nuova stagione sono esseri totemici, archetipici, comunque fantastici, molti dei quali rimandano a dei e demoni dell’America precolombiana, anche se con strette analogie con quell’universale medioevo
articoli correlati
Vite di poeti disegnate da Echaurren
Sebastian Matta Echaurren
Arte italiana degli anni Ottanta
link correlati
Intervista a Pablo Echaurren
Il romanzo di Echaurren sul mondo dell’arte contemporanea, Delitto d’autore
bibliografia
Pablo Echaurren: verso un’arte virale, a cura di Claudia Salaris, Bertiolo, ed. AAA, 2000
duccio dogheria
Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…
Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…