Categorie: bologna

fino al 10.X.2007 | Roberta Fanti | Bologna, PivArte

di - 17 Luglio 2007

In un equilibrio dinamico che oscilla tra il piacere fisico e una passionalità dolorosa e castrante, tra trascendenza e appetito sessuale, tra religione e secolarizzazione sacrilega, prendono forma le immagini di Roberta Fanti (Bologna, 1965; vive a Torino).
Le sue sono fotografie laccate e prestigiose, passibili di una molteplicità di interpretazioni, che vanno da una lettura fedele e immediata dell’immagine tangibile, del colore, a volte cangiante e a volte tenebroso, (ma che mai resta indifferente all’occhio di chi lo osserva), ad altre fatte di continui rimandi ed accostamenti mentali. Opere che stimolano alla meditazione, ma che al contempo trasmettono intensità ed energia estremamente legata alla passionalità carnale intrecciata ad elementi corporei, evocativi e simboleggianti altro. È inoltre messo in scena un sottile legame tra oriente ed occidente: ricorrenti sono i riferimenti a riti orientali e a mondi onirici primitivi e ancestrali. Le immagini che la Fanti preferisce incarnano elementi emblematici dell’occidente, del suo sguardo che sembra derivare dal mondo della moda e della pubblicità, ma che assumono un carattere a volte distaccato e controllato, inserito in una trascendenza a tratti religiosa. Minimalista, essenziale, ma anche ingannevole e doppiogiochista, la sua arte raggiunge nell’osservatore il livello istintivo, agisce sull’universo dei desideri e della perdizione.
Closers, il titolo della mostra, sta ad indicare gli innumerevoli accostamenti evocativi, i rimandi che le opere incarnano silenziosamente. L’apparente immediatezza viene smascherata proprio da questi rimandi diretti all’essenzialità umana: dal cibo, al sesso, alla perversione. Sangue, bocche carnose, serpenti, brandelli di corpo umano legati da cinghie nere e borchie.

Ferite, fiori innocenti, fulmini, mani, carne, masochismo e seduzione. Una spirale inarrestabile di colore sgargiante che diventa nero e buio. Dall’attrazione istintiva direttamente si giunge alle nostre paure e alla religiosità che ci serve per farvi fronte. Ed ecco comparire latinismi tratti da tesi sacri e preghiere, quasi per chiedere scusa di tanto desiderio messo in atto, di tanta intensità e passionalità incontrollabile.
La serie The creation incarna un luogo dove l’uomo non ha ancora messo piede, in cui la natura e gli animali senza la contaminazione della complessità umana possono fungere da protagonisti. Nella serie Japanese food, invece , si alterano smaglianti e cangianti trilogie tratte da immagini web sulla realtà nipponica. La trilogia come riferimento alla divina trinità, o semplice accostamento in serie? L’ossessione per il cibo che misteriosamente si trasforma tramite l’uso del colore in attrazione erotica per corpi e bocche incise alla perfezione, scolpite in estatico piacere, che sembrano create apposta per essere desiderate. Il desiderio per la bellezza femminile che muta in un disperato appetito: la donna diventa un oggetto, al pari degli alimenti che le sono accostati, ma senza che questo le crei sdegno o repulsione. Non emerge una critica alla moralità o nei confronti del degrado sessuale legato al corpo femminile. Le immagini non sembrano immischiarsi all’etica sociale corrente, sembrano prendere forma da un contesto con un proprio e indipendente apparato concettuale, che segue altre regole e altri schemi di comportamento sociale. L’attenzione è poi catalizzata da su mano insanguinata, che la Fanti riprende da un’immagine di guerra: un filo sottile che lega la mostra all’attualità, ma che si snoda subito da essa, assumendo una forma quasi sacrale e divina, evocando il martirio e il sacrificio della religione cattolica.

Quell’ottica di immolazione ricorre nella serie Les Pecheurs, con i suoi corpi umani avviluppati tra loro. Il masochismo, la tortura, il bisogno di espiare qualcosa sono tutte immagini collegate a queste fotografie, come momenti di intensa e immancabile penetrazione del bene e del male, senza la possibilità di districare la parte giusta da quella sbagliata. Estensione dal giudizio, per un arte che ci catapulta in un mondo di desideri infiniti, in spirali che convogliano le parti più profonde e dimenticate dell’anima.
giulia cavallaro
mostra visitata il 23 giugno 2007


dal 23 giugno al 10 ottobre 2007 – Roberta Fanti – Closers. A cura di Maria Vittoria Berti
PivArte, via Azzo Gardino 8, Bologna
Orario: dal lunedì al sabato, 10,00 – 13,00 e 16,00 – 19,30 – Ingresso libero
info: tel. 0516494293 – galleria@pivarte.euwww.pivarte.eu

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La prima edizione di CARMI.CO porta l’arte diffusa tra le colline toscane di Carmignano

Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…

23 Maggio 2026 17:10
  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05