Categorie: bologna

fino al 13.V.2009 | Alessandro Tofanelli | Bologna, Stefano Forni

di - 12 Maggio 2009
Il labile confine tra il mondo onirico e le costellazioni del ricordo, la rappresentazione topografica di un tempo immobile, la poetica della natura al centro dell’indagine estetica. Lontano dal locus amoenus, il contesto idilliaco che connota gli antichi poemi bucolici, l’orizzonte di Alessandro Tofanelli (Viareggio, Lucca, 1959) spazia verso eteree ambientazioni metafisiche. Luoghi psichici, per lo più inesistenti, luoghi dell’immaginazione, filtrati dai percorsi della memoria – ispirati dai ricordi d’infanzia della campagna toscana – divengono archetipi di stati d’animo nelle loro sfumature più lievi.
Originale sintesi stilistica tra il vedutismo del Canaletto e la Metafisica di de Chirico, l’“impressionismo metafisico” di Tofanelli è caratterizzato essenzialmente da una natura statica, quasi completamente immobile, immersa in una dimensione senza tempo, dove regna l’assenza pressoché totale di qualsiasi forma di vita. Una natura sovente dimenticata nella sua valenza rigeneratrice, spesso violata dall’opera umana, intesa dunque “come valore non come sembianza”, come ricorda Francesco Mozzetti, sottolineando un commento di Giulio Carlo Argan.

Raffinati chiaroscuri e delicati colori pastello, alternati ai più vivi colori della terra, disegnano paesaggi magici che ritraggono il silenzio, cogliendo l’intrinseca solitudine esistenziale in cui versa l’essere umano. Cascinali isolati, barche appoggiate sulle rive dei laghi, sublimi prati fioriti, rigogliosi cespugli vengono ritratti con sapiente tecnica. Le infinite sfumature del turchese e del verde risultano contrastate dalle intense e prevalenti tonalità dell’ocra, in un gioco di chiaroscuri illuminati da una luce astratta, innaturale.
Eloquente è l’azzurra malinconia ritratta nel dipinto Il giorno di festa. Una fortezza che circonda un albero frondoso, costruita su un piccolo isolotto, si staglia tra un cielo livido di pioggia e le acque lievemente increspate da un soffio di vento. Un’immagine altamente evocativa, che riesce a universalizzare il suadente sentimento della nostalgia. Sul blu cina che connota il cielo dell’Attesa spicca la drammaticità di un albero spoglio, che simboleggia la cristallizzazione del tempo. Singolare è il contrasto tra il giallo paglierino del grano e le livide e immote acque grigio scuro, quasi nere nella desolata visione di Pomeriggio d’estate.

Paesaggi senza passato né futuro che, più che ritrarre il ricordo nella classica accezione poetica proustiana, fotografano l’attimo dell’eterno ritorno dell’uguale, stigmatizzando l’insegnamento fondamentale dello Zarathustra di Nietzsche. Che sentenzia: “Tutto è esistito innumerevoli volte, in quanto la condizione complessiva di tutte le forze ritorna sempre“; dunque, “tutte le cose eternamente ritornano e noi con esse”.

cecilia pavone
mostra visitata il 24 aprile 2009


dal 4 aprile al 13 maggio 2009
Alessandro Tofanelli – My land
Galleria Stefano Forni
Piazza Cavour, 2 (zona via Farini) – 40124 Bologna
Orario: da martedì a sabato ore 10-12.30 e 16-19.30
Ingresso libero
Catalogo con testo di Francesco Mozzetti
Info: tel./fax +39 051225679; arte@galleriastefanoforni.com; www.galleriastefanoforni.com

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Per Giusi Sferruggia, la pittura è un rituale tra controllo e abbandono

In questa intervista a margine della sua mostra negli spazi di MARTHA, a Palermo, Giusi Sferruggia ci racconta la sua…

7 Aprile 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

I Limiti Non Esistono: il libro-scultura di Fulvio Morella per Milano Cortina 2026

Il progetto di Fulvio Morella, presentato in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, raccontato in un libro…

7 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Cinque artiste per ripensare il rapporto tra corpo e mondo, in mostra a Milano

Negli spazi milanesi di Artopia, una mostra collettiva riunisce le opere di Kesewa Aboah, Alberte Agerskov, Aléa Work, Dimitra Charamandas…

7 Aprile 2026 12:30
  • Arte contemporanea

La Pop Art è sempre contemporanea: una grande mostra al Guggenheim di New York

Il Guggenheim Museum di New York ripercorre la sua storia espositiva e la propria collezione per rileggere la Pop Art…

7 Aprile 2026 11:30
  • Bandi e concorsi

Via Artis Plan de Corones: l’open call per un’opera site specifc a 2.275 metri

La Via Artis sul Plan de Corones, nelle Dolomiti altoatesine, lancia una open call per un’opera site specific a 2.275…

7 Aprile 2026 10:30
  • exibart.prize

Luciano Sozio – In attesa del tempo

La Galleria Arrivada presenta In attesa del tempo, personale di Luciano Sozio (14 aprile–12 giugno 2026), a cura di Angela…

7 Aprile 2026 9:29