Categorie: bologna

fino al 15.V.2009 | Lorenza Lucchi Basili / Manuela Sedmach | Bologna, Studio G7

di - 21 Aprile 2009
Il Museo della Scienza e della Tecnica di Calatrava a Valencia, la Walt Disney Concert Hall di Frank Gehry a Los Angeles, la Foundation Cartier di Jean Nouvel, il Pantheon del neoclassico Soufflot e la Biblioteca Nazionale di Francia di Dominique Perrault a Parigi. Sono i cinque edifici scelti da Lorenza Lucchi Basili (Pescara, 1964; vive a Padova) per divenire immagini astratte in una decina di stampe fotografiche di grande formato.
L’architettura d’insieme si perde nel dettaglio, si decompone a favore delle linee, delle superfici specchianti, delle trasparenze. Scorci e blow up ripresi dalla strada, in esterno, rivelano la posizione della fotografa. Le inquadrature sono oblique, sbilanciano la composizione degli scatti per esaltarne l’astrazione e focalizzare l’attenzione di chi osserva sui moduli costitutivi, le texture geometriche dei materiali di rivestimento, la ripetizione e il ritmo scansito dagli elementi strutturali.
“Ritratti” di edifici simbolo – per scelta o per accadimento – delle città a cui appartengono, ma anche di tipologie architettoniche della contemporaneità: le curvature di Gehry, le trasparenze di Nouvel, gli esoscheletri di Calatrava, la linearità delle strutture di Perrault. “Ritratti” che, suggeriti dall’estetica della forma, registrano il movimento di uno sguardo sullo stato delle cose, divenendo tramite fra passato e futuro, testimonianza soggettiva e frammentaria di quello che Roland Barthes definì in La camera chiaraun’emanazone del ‘reale passato’”.

Lo stesso processo di astrazione dell’immagine caratterizza la serie di tele presentate da Manuela Sedmach (Trieste, 1953). Attiva dagli anni ’80, l’artista espone nuovamente nello spazio dello Studio G7 dopo tredici anni dalla sua prima personale. Il titolo della mostra fa riferimento alla dimensione soggettiva da cui prende avvio la sua produzione, sottolineando lo stato emotivo da cui essa trova, allo stesso tempo, inizio e termine.
Nebbia e vapore annullano prospettiva e profondità, cancellano la linea dell’orizzonte, fermando lo sguardo di chi osserva alla trama della tela. Il nero, utilizzato come base per ogni dipinto, si confonde con la terra di Siena e il bianco attraverso la meticolosa sovrapposizione di velature sottili. Gli elementi naturali che sembrano popolare le tele (come l’acqua, il cielo, la terra o la sabbia) diventano indistinguibili, assumono le sembianze di paesaggi onirici, di sfocate dimensioni parallele.
Forme e bagliori si riferiscono quindi solo vagamente a elementi della realtà, concedendo ampio margine alla fantasia di chi guarda. Il lento processo di generazione delle opere non traspare; anzi, sembra dar vita a eterni non finiti, la cui serialità si manifesta in sottili variazioni dello stesso tema o della stessa suggestione.

Per definire il suo operare, Manuela Sedmach fa riferimento a uno dei maggiori registi del nostro secolo, Andrej Tarkovskij, e al suo film più noto, Stalker: tramite verso la rivelazione di visioni e universi lontani, l’artista è una guida che non potrà mai raggiungere le mete che indica e godere di ciò che può solamente mostrare agli altri.

articoli correlati
Lorenza Lucchi Basili a Roma
Manuela Sedmach a Napoli

giulia pezzoli
mostra visitata 4 aprile 2009


dal 4 aprile al 15 maggio 2009
Lorenza Lucchi Basili – Five Potraits
a cura di Marinella Paderni
Manuela Sedmach – Tornare a casa
a cura di Rosetta Gozzini
Galleria Studio G7
Via Val d’Aposa, 7/g (centro storico) – 40123 Bologna
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30; lunedì e festivi su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 051266497; info@galleriastudiog7.it; www.galleriastudiog7.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Carmela Rizzuti

I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità

10 Febbraio 2026 8:53