Categorie: bologna

fino al 18.XI.2006 | Indoor Games | Bologna, Galleria Spazia

di - 31 Ottobre 2006

“Stare in casa è qualcosa di spettacolare” ricordava, già qualche tempo fa, Bugo, scapestrato cantastorie lombardo. E le tre artiste chiamate a comporre l’itinerario visivo di questa mostra sembrano conoscere l’argomento molto bene. I “giochi al coperto”, cui si riferisce il titolo del progetto, variano poi secondo le tendenze, le tecniche, ma soprattutto le tematiche scelte da ognuna.
Katharina Dieckhoff (Maastricht, 1976; vive a Bologna) non ha peli sulla lingua, e neanche sugli aghi, con cui produce i suoi ricami indecenti. Sui cuscini, sui pouf e nei quadretti a punto croce campeggiano le più spinte scene hard, quasi frame tratti direttamente da film pornografici. Lo spostamento, cui sono sottoposti questi “giochini erotici”, è di carattere mediale (l’immagine video contamina gli oggetti del quotidiano), ma va da sé che l’invadenza e la ricorrenza con cui questi compaiono allarga la loro fruizione, dal pubblico di settore a quello di massa. Non si tratta comunque di mancanza di stile, anzi le immagini hard-core così ri-mediate non hanno nulla da invidiare al popolo di oggetti del solito salotto borghese. La figura della donna è il minimo comun denominatore, il suo ruolo diventa invece fattore discriminante.
Negli scenari di Luisa Raffaelli (1960; vive a Torino) la donna, eterea ed impalpabile, viaggia libera attraverso illusori mondi paralleli. Si compone incessantemente di nuove identità, come un manichino intento a vestire personaggi sempre diversi, calati in contesti surreali. Il fotomontaggio, storico aiutante dell’immaginario, le consente di dare sfogo alla sua fantasia senza liberarsi del referente reale, mentre il ritocco digitale adduce l’effetto non-finito che le permette (più a torto che a ragione) di definire il suo lavoro pittura digitale.

E allora Omnia pictura vicit! grida il curatore dal testo redatto per l’occasione, che presentando Veronica Picelli (Desio, Milano 1981), indo(o)ra la pillola rifacendosi ad un fantomatico difetto d’origine dell’arte digitale. L’opera della giovane artista consta di una traduzione essenziale (iconica, dirà sempre il curatore) di alcune immagini ricorrenti nella computer culture: la chiocciola (@), la mela resa famosa dall’arcinota marca di personal computer, e persino i visi stilizzati dell’universo del manga cartoon. I pixel si fanno enormi e si materializzano in trompe-l’oeil sulla superficie del quadro, affermando per l’ennesima volta che la pittura vince su tutto e che anche l’ormai individuata e distinguibile estetica del digitale vi si debba inevitabilmente assoggettare… Non resta che sperare, a questo punto, nella pubblicazione di un necessario Manifesto contro i pittori che utilizzano il pennello come un mouse.

claudio musso
mostra visitata il 24 ottobre 2006


Indoor Games – a cura di Valerio Dehò
Galleria Spazia, via dell’Inferno, 5- 40126 – Bologna (adiacenze due torri)
orari di visita: mar-sab 10-12:30/15:30-19:30 (possono variare, verificare sempre via telefono) – ingresso libero
per informazioni: tel.+39 051 20184 – fax. 051 222333 – info@galleriaspazia.comwww.galleriaspazia.com


[exibart]

Visualizza commenti

  • Noto con profondo disgusto il dilagare di immagini porno di quà e di là con la pretesa di fare arte e di passare per artisti impegnati e di talento. Sarà, ma mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse con convinzione e mi convertisse anche. Mi sbaglio se dico che l'artista è anche e soprattutto testimone del suo tempo? Il nostro, forse, è il tempo del "C". Lauta ricompensa a chi riuscirà nell'impresa. Parola di galantuomo.

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia, una collettiva di giovani artisti ci chiede che cosa significhi restare umani oggi

Tra utopia e distopia, fino al 29 marzo, Spazio Berlendis presenta la prima edizione del Premio Berlendis, con una collettiva…

2 Marzo 2026 0:02
  • Politica e opinioni

La cultura è il paracadute del Soft Power. Ma rischia di non aprirsi più

Dal soft power al soft laundering: un'analisi di come la cultura è diventata uno strumento di potere, tra diplomazia, reputazione…

1 Marzo 2026 18:41
  • Musica

Frammenti di Sanremo: Fulminacci e il mosaico al centro del suo ultimo album

Come nasce un mosaico pop? Nell’intervista, il duo registico Bendo ci racconta il progetto sviluppato con Fulminacci per l’identità visiva…

1 Marzo 2026 16:11
  • Arte contemporanea

L’Amleto di Shakespeare prende forma in un teatro in restauro. È l’opera di un artista contemporaneo

Al Teatro Sociale di Novi di Modena va in scena Hamlet Suite, la mostra che penetra le profondità dei personaggi…

1 Marzo 2026 16:00
  • Mercato

Dal Decameron al Timeo: libri che hanno cambiato il mondo, e ora cercano un nuovo proprietario

Storie di cinque tesori rarissimi in vendita da Gonnelli, dalla “Ventisettana” di Boccaccio alla cosmologia scientifica di Platone. Ve le…

1 Marzo 2026 14:48
  • Progetti e iniziative

Cafè Twin: così un’officina di Roma diventa spazio d’arte contemporanea

Cafè Twin di Roma si apre all'arte contemporanea, con progetto articolato in quattro interventi che ridefiniscono identità e funzione dell’officina:…

1 Marzo 2026 11:30