Le forme
geometriche non sono mai assolute, levigate, precise: lasciano sempre
intravedere il passaggio dello scalpello, solchi, corrosioni, tagli. Anche
quando i riferimenti sono precisi – cubo, ruota, e spesso questi elementi sono accostati,
con linee curve e angoli retti – si colgono elementi di sconnessione, segni d’artista
che danno ricchezza alle sculture nello spazio, continuamente mutevoli, regalando
molteplici sorprese nell’osservarle da più punti di vista.
Nella Rosa dei venti sono come crollati da una
ruota piena i cubi interni ritagliati. Così, in una delle opere intitolate Ferro spezzato, dall’insieme circolare
si stacca un quadrato centrale, in modo affine anche in Ruota. Ma non c’è mai ordine assoluto: alla tendenza gestaltica del
nostro sguardo ecco la variazione, la differenza, l’inatteso.
d’attacco, nella fusione che compone separazioni e unità. E come graffi che
svelano colori ferrosi, si riconoscono le linee parallele di alcune superfici, con
sfumature chiare, tinte neutre.
Insieme alle
sculture ci sono anche le opere appese alle pareti, mai comunque dalla
superficie piana: si avverte sempre il bisogno di una speciale tattilità, con rilievi
costruiti in diversi materiali: sabbia di vulcano, ossido di ferro nero,
carbone. In alcuni Senza titolo pare pelle
bruciata, infiammata, rossa di ferite e piaghe, con l’oscurità di tessuti
raggrumati.
Sempre si
avvertono nel lavoro (funzionali nel catalogo le foto in fonderia e nello
studio dell’artista) l’atteggiamento costruttivo, la scelta differenziata delle
basi per geometrismi, rilievi, cartone, cuoio, a volte anche il legno, in
particolare per Manimanisolenero, con
un elemento scultoreo d’acciaio, ad anello, sospeso a un gancio.
Con il piacere
del ritorno alla tridimensionalità: in Cuboincubo”
(un grande dado incastrato in un angolo a ‘L’) le forme che sembrano in bilico
instabile una nell’altra. Sono anche in-cubo? Di speciale fascino i Libro, simili, di diversa altezza,
memoria pesante di acciaio forgiato, come testi antichi scompigliati dal tempo.
Tutti da decifrare.
articoli correlati
Spagnulo
a Bologna
Personale
a Firenze
A
Todi
valeria ottolenghi
mostra visitata il 15 novembre
2010
dal 2 ottobre al 2 dicembre 2010
Giuseppe Spagnulo – Il respiro del fuoco
a cura di Gianfranco Rossi
Galleria d’Arte 2000&Novecento
Via Emilia San Pietro, 21 – 42100 Reggio Emilia
Orari: tutti giorni tranne martedì mattina ore 10-12,30 e 16-19,30
Ingresso libero
Catalogo con testo di Marisa Vescovo
Info: tel. +39 0522580143; fax +39 0522496582; duemilanovecento@tin.it; www.duemilanovecento.it
[exibart]
Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…
Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…
Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…
Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…
A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…
L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…