Lo spazio della GAM presenta 11 sculture-installazioni realizzate tra il 1998 e il 2001, tutte fortemente legate l’una all’altra in un percorso che dalla prima opera diviene sempre più bizzarro e straniante. E’ difficile descrivere cosa veramente si prova guardando questi esseri ibridi e lucidissimi, metà umani, con il calco di parti corporee dell’artista stessa, metà animali.
Persone in laboratorio, in stanze operatorie perfettamente bianche e senza suoni, dove hanno subito delle metamorfosi arrestate prima del raggiungimento del risultato finale, in uno stato al di là del naturale, come se fossero stati ed ora siano altro: un nuovo concetto di corporeità percepita quasi come reliquia di santo protetto da una teca, o ancora meglio come Biancaneve dormiente sotto il cristallo.
L’esposizione mostra una sorta d’esibizione di ciò che potrebbe avvenire, uno stadio fisico raggiungibile per sbaglio o per volontà, non nascondendo il risultato anche spaventoso della creatura errata, dell’esperimento azzardato che genera il punto di vista del mostro.
Erica Eccher
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