La mostra illustra l’opera del fotografo tedesco attraverso l’esposizione di lavori compiuti nell’arco degli ultimi dieci anni. Dalla mescolanza di immagini pubblicate sulle più diffuse riviste di moda e ritratti inediti di supermodelle con scatti di scene famigliari, si intuisce come Juergen Teller utilizzi il mezzo fotografico per avvicinarsi, spesso intimamente, ai soggetti. Se nelle immagini di moda si tende a dissimulare i difetti, a nascondere le imperfezioni dietro una sapiente orchestrazione gestuale o attraverso particolari riprese, nelle fotografie di Teller ad emergere è soprattutto bellezza e perfezione interiore.
Dopo aver studiato a Monaco, alla fine degli anni ottanta Teller si
articoli correlati
Spazio aperto al disegno
Bologna, la Galleria d’Arte Moderna esporta talenti in Austria
elena bordignon
Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…
In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…
L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…
Il ritratto privato di un’icona del Novecento: un nucleo di gioielli racconta la diva del cinema, da Bulgari a Buccellati,…
Con il libro Poesia Malata, Reverie costruisce un diario feroce della contemporaneità, tra salute mentale, ossessioni affettive, dipendenza e ricerca…
Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…
Visualizza commenti
E' un'altra (l'ennesima?) mostra dedicata ad un autore austriaco realizzata a Bologna: forse il Direttore (austriaco) della GAM ha inteso così colonizzare gli spazi pubblici bolognesi a vantaggio della esigua (rispetto a quella italiana) popolazione di artisti della sua patria.? Non è tanto rivolta al medesimo la mia critica, anche se forse un po' più di apertura mentale non avrebbe guastato, bensì alle autorità culturali del Comune di Bologna che non brillano certo per iniziativa rispetto ad altri più attivi vicini e non ritengono di intervenire nelle discutibili scelte che fanno di Bologna una succursale del ministero austricaco della cultura.
Vorrei vedere cose diverse da questi insoliti ignoti o dalla solita stucchevole mostra su Morandi. Che a Bologna sia ormai necessario un vigoroso vento di rinnovamento?
Decisamente noiosa la mostra del Weiermair, così come la gran parte della sua programmazione alla GAM... c'era bisogno di andarlo a trovare in Austria?
Veramente Teller è tedesco e non austriaco.