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Fino al 25.V.2013 | //:(TT)+U=Think The Unthinkable | Bologna, Galleria OltreDimore

di - 26 Aprile 2013
La creatività di sette artisti e l’attenzione di un curatore rendono possibile un ossimoro: pensare l’impensabile, lanciando una proposta di riflessione importante. //:(TT)+U=Think The Unthinkable, titolo della mostra nella Galleria OltreDimore di Bologna, è una formula graficamente attraente, un suggerimento eticamente corretto, risultando infine un imperativo quanto mai attuale.
La mostra propone una gamma completa di espressioni artistiche: pittura su tela, fotografia, scultura e mosaico, video, installazione luminosa e performance. L’allestimento concede ampio respiro alle opere – tutte prodotte tra il 2010 e il 2013 – che in dialogo fra loro, rispondono ad una necessità condivisa, ovvero ridisegnare nuovi equilibri tra quelli che prima erano termini in contraddizione, proponendo un altro mondo immaginabile.

Riuniti da Raffaele Quattrone, gli artisti Filippo Berta, Enrica Borghi, Alberto Di Fabio, Michele Giangrande, Roberta Grasso e Alessandro Moreschini, con la partecipazione di ZUP-Zuppa Urban Project, esplorano il cambiamento.
I titoli, efficacemente didascalici, si legano bene al progetto curatoriale. Partendo da Istruzioni d’uso di Filippo Berta che intitola così la performance, un video e una fotografia, e che rappresenta un’indagine sul modo diverso di imbracciare le armi e di pensare alla consuetudine dei gesti; per proseguire con Crescita e sviluppo Insostenibili, il dittico ad angolo con installazione di 12 sfere di legno dalla grande forza inclusiva, del bolognese Alessandro Moreschini che pone intrinsecamente una domanda sul futuro della crescita del pianeta e la rivolge letteralmente al pubblico attraverso un computer presente in sala, chiedendo di rispondere ad un breve questionario.
Con Enrica Borghi si affronta felicemente il problema del consumismo distruttivo, attraverso il riutilizzo dei materiali potenzialmente riciclabili, aprendo alle possibilità seduttive della plastica e del polietilene che ben si affiancano all’installazione multisensoriale di Roberta Grasso, nella quale la consistenza della materia è una metafora che ribalta i valori percettivi. In 25 €/etto utilizzando la tecnica del mosaico morbido in smalti vetrosi e marmo di Carrara sulla gommapiuma, l’oggetto si trasforma con un nuovo approccio ad una tecnica antica in modo che le sensazioni anche del cibo siano rivisitate. Così come accadrà nel caso del “food remake” proposto nel progetto partecipativo ZUP,  la cui performance a due giorni dal finissage, prevede l’analisi di certi caratteri del territorio per riscrivere e rigenerare, rimescolando gli ingredienti, una ricetta da preparare per il pubblico.
Presenti e future possibilità sono affidate alla luce e al colore in una reale riformulazione del pensiero. Con l’opera a neon Mike The Headless Chicken Michele Giangrande gioca simbolicamente con la storia vera del pollo acefalo che sopravvisse a lungo senza testa, ridisegnando la figura con la luce ed esaltando i contorni del concetto relativo di certe necessità. Pensare l’impensabile è possibile attraverso nuove connessioni affidate inoltre alla pittura di grande formato, dal fascino esteticamente immortale. Alberto Di Fabio riproducendo le immagini della scienza, focalizza sui meccanismi sinaptici e sull’elemento primario del pensiero e con Neurone Giallo n.1, esprime l’energia fisica delle particelle che ci costituiscono, esplorando in silenzio laddove “un altro mondo è possibile”. Dove, ci auguriamo, la creatività e la cultura ci aiuteranno.
dal 22 marzo al 25 maggio 2013
//:(TT)+U=Think The Unthinkable a Bologna
Galleria OltreDimore
Piazza San Giovanni in Monte, 7
40124 Bologna
Orari: mart/sab h 11.00-13.00 h 17.00-19.30

Storica dell’arte, e-writer e fotografa, collabora con il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna dove si è specializzata in Psicologia dell’arte con una ricerca in Neuroestetica. Dal 2011 lavora nell’editoria e nella Comunicazione & Marketing aziendale. È socia della IAAP - International Association for Art and Psychology, impegnata in azioni di promozione culturale.

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