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fino al 25.VII.2010 | Matej Krén | Bologna, Mambo

di - 14 Maggio 2010

Difficile non rimanere stupiti di fronte all’installazione
che Matej Krén
(Trencín, 1958; vive a Praga), con il suo team di collaboratori, ha realizzato
per il Mambo. Circa 90mila libri, infatti, sono stati collocati per erigere una
struttura circolare di grande impatto, alta oltre 11 metri, che si presenta ai
visitatori stretta fra le pareti divisorie sistemate al pianterreno, nella Sala
delle Ciminiere.
Un’apertura all’Est Europa da valutare positivamente,
anche perché – oltre a funzionare da diplomatico omaggio alla Slovacchia,
quest’anno ospite d’onore della Fiera del libro per ragazzi – porta nel nostro paese per
la prima volta un artista certamente complesso, il cui lavoro è però capace di
mantenere interesse nei suoi diversi livelli di fruizione.
Anche se la produzione di Krén è molto eterogenea, sono
probabilmente le cosiddette “dimore librarie” – di cui appunto fa parte questa Scanner – a costituire la sua serie più
rappresentativa. Si tratta di installazioni che prevedono anche una visita
interna, dove l’operazione di straniamento ricercata dall’artista diventa
totale. Prima, però, conviene soffermarsi anche solo per poco all’esterno, per
osservare da più vicino i singolari “mattoni” che ne compongono l’architettura.

Sono volumi dall’aspetto austero, forse testi scientifici,
con qualche decennio di vita al massimo. A vederli così, sembrerebbero
prelevati da una qualsiasi biblioteca slovacca. Non è infatti lo specifico
contenuto, o l’affetto verso testi particolari, a interessare Krén. Piuttosto,
l’intenzione di farne un uso spiazzante e inedito, oltre che metaforico, delle
loro stesse funzioni: “è
importante perché il mondo ci appare poi allo stesso tempo anche in un’altra
maniera; e noi abbiamo la possibilità di percepirlo, accettarlo e accoglierlo
come se fosse moltiplicato, più intenso
”, sostiene l’artista. Il libro è uno strumento
magico. Lo conoscono tutti ed è qualcosa di così comune e normale che mi
permette di creare contesti e situazioni molto più immediati di qualsiasi altra
cosa
”.
L’interno della struttura, infatti, è un abisso, ma è
soltanto un’illusione creata da un sistema specchiante, su cui il visitatore si
affaccia vedendo riflesso il proprio volto. Consapevole, quindi, ma ciò
nonostante coinvolto, in continua tensione fra realtà e illusione. Anche
perché, a rimarcare questo stato confusionale, la visita viene intervallata con
momenti di buio della durata di qualche decina di secondi.


Resta senz’altro il fatto che Scanner, quindi anche a prescindere
dall’elaborato corredo concettuale di cui è provvisto, risulta un lavoro
decisamente godibile da esperire. Posto su un’ideale pedana, il visitatore –
negli intervalli in cui la luce, nella cavità interna, rimane spenta – viene
circondato da cerchi concentrici verde fosforescente che si formano dai “tagli”
dei libri, immergendolo in un effetto allucinatorio, trasportato in quella che
l’artista slovacco chiama “realtà sfuocata”.
Al di là della spettacolarità, ciò che caratterizza questo
lavoro di Krén è sicuramente l’ampiezza delle interpretazioni consentite. Fra
le tante possibili, citiamo l’artista, che descrive l’installazione del Mambo
come “un’interfaccia” tra il mondo reale e il suo modello artificiale. Una scansione che
porta dalla fisicità del supporto librario alla sua smaterializzazione
virtuale. Tipica, peraltro, dei mezzi informatici della nostra contemporaneità.

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Una Babele di libri

fabrizio montini
mostra visitata il 1° aprile 2010


dal 25 marzo al 25 luglio 2010
Matej
Krén – Scanner


a cura di Ivan Jancár
MAMBo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni, 14 (zona piazza dei Martiri) – 40121 Bologna
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; giovedì ore 10-22
Ingresso: intero € 6; ridotto € 4
Catalogo Edizioni MAMbo
Info: tel. +39 0516496611; fax +39 0516496600;
info@mambo-bologna.org; www.mambo-bologna.org

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