La mostra ci offre la testimonianza di una giovane donna che esprime il proprio temperamento di artista tramite la fotografia.
Lo scopo di Nzingah Muhammad è quello di analizzare il ruolo femminile nella cultura islamica in una sorta di messinscena cinematografica. L’artista, d’origini musulmane, ha dovuto sempre confrontarsi con la cultura maschilista islamica, anche se è vissuta in America, un paese dove il ruolo della donna ha acquisito sempre maggiore coscienza dei propri diritti.
Protagonista delle fotografie è la stessa Nzingah, la quale si “traveste” con abiti da scena e assume diverse pose per interpretare il ruolo della donna musulmana, arrivando a trasformarsi in stereotipi. Nulla viene lasciato al caso e ogni cosa è sapientemente studiata: gli sguardi, i gesti, gli abiti e gli sfondi occidentali in cui sono facilmente riconoscibili gli oggetti della quotidianità.
Le sue fotografie registrano l’intima riflessione su questo confronto culturale: dove Islam e Occidente convivono in un unicum dalla forte tensione emotiva. Anche i colori forti e accesi collimano tra loro allo stesso modo dei soggetti rappresentati restituendoci una fotografia dal forte impatto visivo e dalla messa a fuoco nitida, in grado di registrare con precisione i particolari della realtà ripresa.
La stessa scelta di essere al contempo regista, soggetto fotografato e costumista, dimostra la consapevolezza di una nuova affermazione sociale e culturale. L’artista sin da adolescente ha iniziato a viaggiare per conoscere l’Africa, cercando di comprendere gli usi e costumi di una terra profondamente diversa dalla sua America. La sua testimonianza fotografica non ha alcun intento critico negativo, ci offre invece immagini positive di una donna decisa ad abbracciare la religione musulmana.
Lo spettatore si trova coinvolto in fotografie che evocano rimandi e suggestioni multi-culturali, in cui tutto viene subordinato dalla regia analitica dell’artista, la quale si dimostra in grado di fissare il singolo attimo in un’icona senza tempo.
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www.essogallery.com/Nzingah.html
Simona Venturino
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