Categorie: bologna

fino al 28.IV.2004 | Enzo Guaricci. Come eravamo domani | Bologna, Galleria Paolo Nanni

di - 7 Aprile 2004

Lo stupore che si prova di fronte alle opere di Enzo Guaricci (1945) non dev’essere dissimile a quello che colpì, nel Settecento, gli archeologi che riportarono alla luce i resti pietrificati –umani quanto culturali- di Pompei ed Ercolano, sepolte dalla rovinosa eruzione del Vesuvio. Oggetti comuni, quotidiani anche quando stravolti nelle dimensioni, trasformati in pietra, in fossile, dall’azione spettacolare qui dell’artista, lì della natura.
La tecnica è presto detta: all’oggetto reale Guaricci esegue un calco in gesso e polvere di marmo, riproducendo così lenticolarmente ogni minima piega, ogni minimo dettaglio, talora avvalendosi –come per la pietrificazione di quadri, giornali ed immagini pornografiche- di procedimenti che immaginiamo essere simili alla fotoincisione su ceramica usata da Bertozzi e Casoni.

Ma la tecnica non è che una parte –pur fondamentale- del suo lavoro. Forte è infatti la meditazione sul tempo e sul concetto di stratificazione. Questo aspetto è lampante ad esempio in lavori come Messaggi lungo la linea di galleggiamento (2001), dove una serie di bottiglie, sospese lungo un’ideale linea, hanno la parte al di sotto di questa pietrificata. E che dire dei giornali fossilizzati che compongono la serie Nel giro di un mese (1999)? Hanno un fascino archeologico che li accomuna ai papiri egizi, ai rotoli romani, ai manoscritti copti…Sono frammenti, reperti di un’era altra, cronologicamente indefinita, forse post-atomica, quasi fossero scoperte di ricercatori futuri.
Il dialogo con l’antico è quindi evidentissimo: Ti specchi ancora come sei (1996) è simile a un affresco strappato da una villa romana. Ma non meno intensa è una dirompente, quanto duchampiana, verve dissacratoria.
Innanzitutto Guaricci ha pietrificato oggetti complessi: una Fiat Cinquecento, una grande ruota di camion sulla quale si muovono variopinte lumache (Ruota per-corsa, 1999) e un tappeto colorato, che sembra quasi volare grazie a un congegno sottostante (Voglio volare, 2001).
Poi all’interno di una serie di opere lo spiazzamento, oltre che dalla pietrificazione, è provocato dalla scala dilatata degli oggetti fedelmente riprodotti. Una moneta da 10 lire raggiunge così il diametro di un metro e mezzo, una lampadina diventa enorme, una pallina da golf altrettanto grande e una matita gigantesca (Caro amico ti scrivo, 2002).
Tra tutte le opere in mostra, le più sorprendenti risultano però essere quelle della serie Mezzi volanti (1998). L’idea solida e pesante della pietrificazione s’adagia qui sul corpo etereo e volatile di un palloncino gonfiato d’elio. Incurante, anzi quasi forte di questo contrasto, il palloncino pietrificato di Guaricci prende comunque il volo (grazie ad un aggancio al soffitto della parete), librando leggero nell’aria il cordoncino in stoffa che lo correda.

articoli correlati
Bertozzi e Casoni da Raffaelli
Nuovo Orientalismo

duccio dogheria


Enzo Guaricci
a cura di Daniela Del Moro
Galleria Paolo Nanni
via Santo Stefano 14
mar-ven 10.00-13.00 e 17.00-20.00
ingresso gratuito
catalogo in galleria
Tel/ fax: 051.237652
galleriapaolonanni@libero.it  
www.galleriapaolonanni.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10