C’era una volta qualcuno che decise di farsi venire la pelle d’oca e dopo mille spaventevoli peripezie scoprì che “questa” era solo un semplice e fisiologico brivido di freddo. In sintesi e con ogni provocazione del caso, così raccontano Jacob e Wilhelm Grimm in uno dei tanti capolavori sconosciuti che compongono la celeberrima raccolta Kinder-und Hausmarchen.
La morfologia di questa fiaba, in cui la paura è fraintendibile, soggettiva e in qualche
Con un simile substrato popular-kitsch, Marco Samorè si accosta alla fiaba, ne racconta le anarchie e i turbamenti (soprattutto la bellezza del fraintendimento tra l’inquietudine, la sorpresa e la stranezza) e ne traduce le deviazioni che alterano la tranquilla norma perbenista. Ne consegue una “lucida” interpretazione del cortocircuito fiabesco che nel caso è trasposta in un’irrequieta scenografia di glamorous design che brilla di sconcertante attualità.
articoli correlati
Doppia personale di Samorè alla Galleria Plastica
Unisci I punti da Marsiglia a Bologna
Ratio a Monfalcone
patrizia silingardi
mostra vista il 16 novembre 2003
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…
Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…