Categorie: bologna

fino al 29.II.2008 | Giuseppe Spagnulo | Bologna, Otto Gallery

di - 14 Febbraio 2008
Parlando di uno scultore non si può non scritturare la materia come protagonista. In questo caso abbiamo davanti l’acciaio e la carta. L’acciaio in imponenti sculture. La carta in finti-dipinti. In particolare, bisognerà notare come la pesantezza intrinseca nel primo elemento e la leggerezza propria del secondo giochino in modo da scambiarsi di posto.
Nella sala d’ingresso troviamo la scultura di un libro smembrato e dislocato per la stanza. Guardando con un occhio “obiettivo” la scena, si vedrebbero delle lastre di ferro verticali, corrose dagli acidi usati per il raffreddamento. Apparentemente, una scena all’ordine del giorno in qualunque fonderia. Ma l’opera straordinaria di Giuseppe Spagnulo (Grottaglie, 1936) sta appunto nel fatto di nascondere questa obiettività in un modo degno del migliore degli illusionisti. Già dal primo passo in galleria, quello che vediamo non è la materialità delle lastre, ma le pagine disperse di un libro aperto e mutilato dal vento, sparpagliate per tutta la sala, in soluzioni di appoggio che sembrano transitorie e destinate a mutarsi al prossimo spostamento d’aria. Un’idea di leggerezza assoluta. La leggerezza della carta, appunto.
Ritroviamo il discorso anche nella sala successiva, dove i “fogli” d’acciaio sono stati riordinati in una pila che potrebbe far venire voglia di prendere una delle lastre in mano e spostarla. Ma in realtà si tratta di ferro, e questo vuol dire che è qualcosa di duro, rigido e pesante oltre la nostra portata. A essere pesante in questa seconda tappa del percorso espositivo non è poi solo il metallo. C’è anche la carta. Si diceva come questa sia adoperata in dipinti che veri e propri dipinti in realtà non sono. Infatti, benché bidimensionali, appesi e lavorati a colpi di colore, sono ancora opera della vocazione scultorea. Cominciamo citando i materiali: sabbia vulcanica e ossido di ferro. Il colore è così pastoso che è quasi più spesso della superficie d’appoggio e l’opera tutta intera ha un peso che, a colpo d’occhio, avremmo certamente sottostimato. La carta, quindi, tra l’altro ripiegata su stessa diverse volte, si appropria di quell’elemento di pesantezza che al ferro era stato strappato poco prima con un’illusione.
Insistiamo su questo termine, “illusione”, per passare all’ultima parte della mostra, quella che è stata presentata come la vera e propria novità della personale. L’opera della terza sala ha come titolo Le mie rose, evocativo di sensazioni lievi e morbide. Invece, anche qui troviamo l’acciaio. Precisamente cerchi in metallo, in cui un atto violento, una forte martellata a temperature elevate, ha creato un accasciamento su se stessi, facendoli diventare curve irregolari abbattute al suolo.

Il gallerista parla di “tradimento del peso specifico”. E si potrebbe anche parlare di tradimento degli atti. Dal fuoco, dall’incandescente, dall’atto di forza, dal lavoro sporco della fonderia, può nascere morbidezza, eleganza. E una dimensione di sensazioni soffici e avvolgenti.

articoli correlati
Personale di Spagnulo alla Galleria Il Ponte di Firenze

carolina lio
mostra visitata l’8 febbraio 2008


dal primo dicembre 2007 al 29 febbraio 2008
Giuseppe Spagnulo
Otto Gallery
Via D’Azeglio, 55 – 40123 Bologna
Orario: dal martedì al sabato ore 10.30-13 e 16-20; domenica e lunedì su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0516449845; fax +39 0513393794; info@otto-gallery.it; www.otto-gallery.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e rarità da collezione – raccontano l’eredità di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterà a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterà opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16