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fino al 29.IX.2002 | Giampaolo Atzeni – Orient Express II | Bologna, Galleria Catus

di - 24 Settembre 2002

Numerosissimi sono gli artisti, pittori ma anche poeti e musicisti, che si sono ispirati al viaggio e ai mezzi di locomozione. Charles Baudelaire quando Parigi, nei momenti di maggiore oppressione, gli appariva ‘monotona e meschina ’scriveva infatti: Treno portami via! Rapiscimi, vascello! Va lontano! Qui il fango dei nostri pianti è intriso.
È questo il tema che ricorre anche nelle opere di Giampaolo Atzeni: frammenti di vita, esperienze, avventure sono gli oggetti dell’arte e della vita di questo interprete del viaggio, di un’arte che rispecchia un desiderio infinito di vedere, di conoscere di andare oltre e che chiaramente emerge dalla sua biografia. Atzeni ha studiato architettura, ma si è appassionato poi alla pittura, ha sperimentato professionalmente svariate tecniche fotografiche e, viaggiando successivamente come reporter, si è spinto in Africa ed in molti altri continenti, entrando anche in contatto con la guerriglia nel Polisario; ha lavorato inoltre a lungo per il teatro come per la pubblicità e la moda.
Orient Express II è il titolo della mostra che la Galleria Catus propone dopo il successo della prima Orient Express dello scorso anno. Già il titolo predispone il nostro immaginario a pensare a viaggi esotici, avventure, sapori e profumi orientali, riportandoci al ricordo del famoso treno e alle immagini che questo rievoca anche attraverso le pagine di Agata Christie. E sono questi gli argomenti ricorrenti nelle tele che l’artista presenta da Catus in questo appuntamento. Atzeni ci trasporta in un mondo fantastico, e inquietante. Plasmando immagini complesse piene di chiavi interpretative, di significati e di colore con la sua particolare sintassi apparentemente semplice, in realtà irta e complessa. Non sempre c’è un perché definito nei particolari ricorrenti dei suoi quadri: la spina elettrica, il pesce, le ciliegie, i tappeti e tanti altri devono esserci perché lo rappresentano dentro e fuori dell’immagine. Con ironia e sensualità crea dei giochi dentro un’unica scena che a sua volta richiama ad essere rivista mostrando particolari nuovi e giocosi che ci conducono in una dimensione onirica, misteriosa e metafisica. Il gioco dello ‘spaesamento’, uno dei motivi conduttori delle poetiche dadaiste, è anche perciò il tema centrale delle opere di Giampaolo Atzeni, che nella sua pittura rievoca il gusto della meraviglia come scopo stesso dell’arte. Meraviglia intesa appunto come accostamento imprevisto, spesso irriverente, quindi come sorpresa carica di significati reconditi e di simbologie misteriose.

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catus.it target

chiara pilati
mostra vista il 12 settembre


‘Orient Express II’
A cura di Silvana Cagnolo;
Bologna, Galleria Catus, via. G. Petroni n°15 – 1° piano, (adiacenze Piazza Verdi – zona universitaria)
Tel. 051 272638;
Ingresso: libero;
Orari: mart_sab 15_20;
Info: design@catus.it


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