Categorie: bologna

fino al 29.VI.2008 | Stefano Arienti & Cesare Pietroiusti | Bologna, Mambo

di - 9 Giugno 2008
Stefano Arienti e Cesare Pietroiusti sono artisti diventati noti negli anni ’80. Personalità molto diverse, amici. Per la prima volta collaborano in un progetto ambizioso che ha sede in un luogo pubblico.
Fin dall’inizio della sua ricerca artistica, Stefano Arienti (Asola, 1961; vive a Milano) si è rivolto ai processi di analisi e manipolazione delle immagini e dei materiali ripresi dal mondo reale, trasformandoli e rendendoli quasi irriconoscibili. Cesare Pietroiusti (Roma, 1955) si è sempre mosso con estrema originalità sulla linea delle ricerche avanguardistiche, dimostrando grande interesse per le situazioni paradossali, forse influenzato dalla sua professione di psichiatra.
In mostra, quattro opere distribuite con ordine casuale nelle sale del museo: al visitatore la possibilità di muoversi tra l’una e l’altra liberamente, “sbirciando” talvolta dal buco della serratura l’operatività del museo stesso. L’opera principale e sicuramente più spettacolare è quella che li vede concretamente lavorare insieme con la collaborazione di alcuni allievi dell’Accademia dei Belle Arti. Si tratta di un work in progress che si basa sul concetto del “dono”, destinato a giungere a un culmine per poi riazzerarsi e annullarsi in sé, per inevitabile esaurimento.
Oltre duemila disegni a mano libera -un migliaio per ciascun artista- sono appesi in fila e tutti sono a disposizione di chiunque voglia appropriarsene. Disegni eseguiti su fogli di carta, a rappresentare diversi soggetti figurativi: dagli animali alle piante per Arienti, che per la prima volta si cimenta nel disegno a mano libera, a disegni eseguiti con Sangiovese di Romagna e acqua di rubinetto per Pietroiusti.

Il concetto del dono e delle dinamiche che ne conseguono è applicato anche in Disponibilità della cosa, che questa volta prevede la collaborazione di un legale. Si tratta di una scultura realizzata interamente con banconote da cinquanta euro. Per ogni banconota donata, gli offerenti ricevono un contratto firmato dagli artisti, con il quale è sancito un patto di compartecipazione agli eventuali utili della vendita. In quest’opera si fondono gli stili di ciascuno dei due artisti: le sculture di carte piegate di Arienti (in mostra Turbine, eseguita con pagine stampate, sul concetto della trasformazione di un libro in un volume plastico) e gli esperimenti per alterare le banconote di Pietroiusti (si ricordi Integrazione Europea, in cui una banconota da cento euro viene fatta in sei pezzi e poi mangiata da altrettanti artisti albanesi).
Infine, le porte, intese come aperture, passaggi autorizzati o meno ai luoghi di lavoro del museo o ad altri ambienti. È consentito attraversare una porta di servizio che conduce allo spazio retrostante occupato dal laboratorio di falegnameria del museo e imbattersi in una porta originale coperta di graffiti, asportata da Pietroiusti dal bagno di un bar di Radda in Chianti.

Lo SpazioGam inaugura così all’insegna dell’invito alla comunicazione, della compartecipazione ludica tra artista e pubblico. Con opere talvolta destabilizzanti, ma utili a destare ulteriormente l’interesse della città nei confronti di questo museo.

articoli correlati
Stefano Arienti alla Fondazione Querini Stampalia
Cesare Pietroiusti allo Spaziorazmataz di Prato

alessandra cavazzi
mostra visitata il 6 maggio 2008


dal 5 aprile al 29 giugno 2008
Stefano Arienti & Cesare Pietroiusti – Regali e regole. Prendere, dare, sbirciare nel museo
MAMBo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni, 14 (zona piazza dei Martiri) – 40121 Bologna
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; giovedì ore 10-22
Ingresso libero
Catalogo Snoeck
Info: tel. +39 0516496611; fax +39 0516496600; info@mambo-bologna.org; www.mambo-bologna.org

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10