Bellissimo allestimento per questa mostra personale dell’artista siciliano (bolognese di adozione), che torna da un periodo di studio a New York pieno di idee… esplosive. O almeno all’idea di esplosione fanno pensare molte delle opere in mostra. Probabilmente si tratta di un esperimento scientifico andato all’aria, visto che nel testo critico si legge: “L’artista prosegue l’indagine sui territori in cui l’arte cede il passo alla scienza”. Si, ma chissà quale scienza, visto che le grandi tele di Francesco Spampinato (Catania, 1978) sono delle raffigurazioni astratte animatissime da colori che sembra vogliano, con le buone o con le cattive, slanciarsi dal centro della tela per invadere tutto l’ambiente circostante. Probabilmente una scienza imperfetta, che si fa sfuggire i propri esperimenti dalle mani e che –come nei cartoni animati– a un certo punto termina con una piccola esplosione. Un grande botto e una provetta di meno. Una scienza imperfetta come potrebbe essere, in un certo senso, la filosofia, oggi intenta a identificare l’uomo nella società, perso e smarrito, catapultato a grandi velocità e in un’orbita a spirale, verso un ignoto da sempre temuto. Diciamo l’infinito. Ed è questo a cui sembra mirare l’artista con l’installazione Terminal Display. Un po’ illusione ottica, un po’ esperimento di ipnotismo. Una tela a quadratoni colorati viene riflettuta da due specchi posti uno subito sopra e uno subito
articoli correlati
Spampinato, una personale
carolina lio
mostra visitata l’8 giugno 2006
FORGET AI è il primo magazine di moda cartaceo interamente generato attraverso processi di intelligenza artificiale. E sembra dirci che…
A Hobart, il museo MONA dell’eccentrico collezionista David Walsh ha presentato una nuova installazione permanente e immersiva di Anselm Kiefer,…
La storica chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa, nel centro di Lecce, ospita una suggestiva mostra di Driant Zeneli:…
Una genealogia dell’arte ecologica prende forma al Guggenheim di Bilbao: installazioni botaniche e visioni indigene compongono un percorso organico sulla…
Il 2025 giunge al termine, il 2026 è pronto a farsi strada. Qualcuno forse, se potesse, vorrebbe vederne il trailer.…
La sede parigina della galleria Gagosian ospita una ricostruzione in scala reale dello studio dell'artista surrealista Joseph Cornell, trasformato dal…
Visualizza commenti
è proprio vero. La galleria Marabini è nella top ten dei cafoni cronici. Occorrerebbe fare una lista nera. Bottegari!
Bravo Francesco!
Sei uno dei pochi italiani che ce la farà!!
Però di ai Marabini di non essere così con la puzza sotto il naso... mica ho scoreggiato!!!
S'... e ce la farete voi caproni!! Sempre in Italia a farvi le raspe vicendevolmente!!!
non ce la fara'
No non ce la farà, è troppo insulso.
tutti i miei complimenti a Francesco per il lavoro svolto e alla Galleria Marabini per il suo sostegno
...mamma mia i lavori più brutti che abbia mai visto....sei giovane prova ad aprirti una piadineria forse hai più talento