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fino al 31.I.2003 | Julius Bissier | Bologna, Museo Morandi

di - 4 Novembre 2002

Le scelte espositive del Museo Morandi sono da sempre indirizzate verso artisti la cui ricerca sia stata affine a quella del grande maestro bolognese: dopo Paul Klee, è protagonista Julius Bissier. Una scelta che cade su un artista molto apprezzato all’estero, ma purtroppo ancora poco noto in Italia, in tal senso questa retrospettiva avvalendosi di importanti prestiti (Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Dusseldorf, l’archivio Bissier di Ascona e la Galerie Alice Pauli di Losanna) è per il pubblico italiano un’ottima occasione per conoscere l’intensa e suggestiva liricità della produzione di Bissier.
La vicinanza con Morandi si configura come una condizione di profonda e sincera affinità d’animo, i due artisti sono, infatti, accomunati come da una simile dimensione esistenziale: entrambi nascono intorno agli stessi anni (Bissier nel 1893, Morandi nel 1890) e per entrambi il raggiungimento di una definita identità artistica sarà il risultato di un percorso sofferto. Sia Bissier che Morandi scelgono di isolarsi rispetto alle situazioni artistiche contemporanee per intraprendere un percorso individuale, più libero e più difficile. Oltre ad un “comune sentire”, i due artisti sono legati da una reciproca stima peraltro documentata da una lettera datata 18 giugno 1960 (esposta nella prima sala della mostra) in cui Morandi ringrazia Bissier per il dono di un piccolo volume riproducente sue opere e gli scrive di come i suoi lavori lo abbiano interessato.
L’allestimento della mostra riflette la precisa scelta dei curatori (Peter Weiermair e Lorenza Selleri) di porre a confronto i due maestri nel momento della loro piena maturità: la retrospettiva di Bissier inizia direttamente con la produzione post-bellica. In quegli anni è gia avvenuto il punto di svolta nevralgico della ricerca bissieriana: l’incontro con gli ideogrammi giapponesi. Dal confronto con una cultura altra, l’artista svizzero apprende una partitura di segni attraverso cui comporre un’unica e continua sinfonia. Che mira a carpire il segreto equilibrio di forze ed energie intrinseche alla natura.
Dalle opere della maturità inizia un percorso a ritroso nella produzione artistica di Bissier che progressivamente giunge sino all’iniziale produzione figurativa, legata alla Nuova Oggettività.
L’effetto è quello di una mostra ben paragonabile ad una “musica da camera”, dove la nota dominante nel dialogo Bissier – Morandi è data dal tono intimo, quasi dimesso, che caratterizza l’intera esposizione e che non sarebbe affatto dispiaciuta al maestro svizzero. Le sale del Museo Morandi ospiteranno nello stesso periodo ventisei incisioni di Max Klinger provenienti da una collezione privata bolognese.

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www.museomorandi.it
www.uessearte.it

francesca pagliuca
mostra vista il 30 ottobre


Julius Bissier–‘Opere dal 1923 al 1965’
Bologna, Museo Morandi Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
A cura di Peter Weiermair con la collaborazione di Lorenza Selleri
Periodo dal 25 ottobre 2002 al 3 gennaio 2003
Orari: martedì-domenica 10-18- chiuso il lunedì
Info: tel 051 203646/203332/203629 Fax 051 203403, E-mail ufficio stampa info@uessearte.it
Ingresso: 4,00 euro, ridotto 2,00 euro. ufficiostampagam@comune.bologna.it
Catalogo con testi di Matthias Barmann, Enrico Crispolti, Volkmar Essers e Peter Weiermair
Eventi collaterali: Venerdì 6 dicembre 2002 ore 18 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio si terrà una tavola rotonda da titolo “Progetto di vita e identità artistica: Morandi e Bissier rispetto alla condizione contemporanea”. Relatori: Renzo Canestrai, Paolo Fabbri, Claudio Parmeggiani, Pedro Riz à Porta (nipote di Bissier), Peter Weiermair. Concerto delle musiche preferite da Bissier in data ancora da definire.
Moderatore: Paola Giovanardi. E’ previsto anche un concerto delle musiche preferite da Bissier in data ancora da definire.


[exibart]

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