Categorie: bologna

fino al 31.VII.2004 | Andrea Chiesi: la casa | Bologna, Otto gallery

di - 23 Giugno 2004

Nella bistrattata (un po’ a ragione, un po’ a torto) nuova pittura italiana, Andrea Chiesi ha un incontestabile ruolo di rilievo. Le sue serie G.R.U., Moloch, S.P.K., Fattore e Thule sono un po’ nella memoria di tutti: gabbie architettoniche, impalcature, grandi fughe prospettiche di tralicci e camini, cieli plumbei o accecanti. Discutere di pittura italiana dell’ultimo decennio omettendo questo nome sarebbe una grave manchevolezza.
Anche per questo -quando gli sarebbe stato facile e comodo proseguire sulla falsariga di un lavoro già abbondantemente digerito da critica e pubblico e in giro spuntavano più d’un epigono- il fatto che il pittore abbia scelto di mettersi in discussione è senz’altro lodevole. Il gesto diventa più interessante pensando che la sterzata avviene a discapito di un immaginario borderline, post punk e postindustriale ancora in gran voga, nel verso di un inaspettato intimismo, di un ritorno in sé che parte e si conclude tra le pareti domestiche.
Una serie di fotografie, scattate dalle finestre dello studio dell’artista, in varie ore della giornata e con varie condizioni meteorologiche, diventano materiale su cui incentrare una riflessione sul tempo, condotta attraverso la registrazione di microvariazioni di uno spazio. Una dimensione narrativa alla quale l’artista perviene reiterando le vedute di un campo di giochi, di un parcheggio ed un viottolo, brandelli di una realtà intima e interiore, documentata nel suo divenire, non a caso i titoli registrano titolo, giorno, mese, anno ed ora di ripresa. Sono paesaggi delimitati dalla cornice di una finestra, punti di vista filtrati attraverso l’obiettivo fotografico, in qualche modo prosciugati della retorica e della memoria che una conoscenza diretta, maturata sulla consuetudine e la quotidianità, porta con sé.

Non possono non tornare alla mente gli Skyline e le Windows di Marco Neri , rispetto ai quali però avviene una sorta di inversione: dalla dimensione cosmica e perpetua di Neri a quella microscopica e transitoria di Chiesi, due immaginari che finiscono per incontrarsi sulla soglia dell’in & out.
Chiesi non trasgredisce alle abituali tonalità bicrome in b/n ma si ingentiliscono le sfumature, virando nel blu e nel verde, e si ribaltano le atmosfere, dai cieli abbacinanti o malati ai notturni metafisici, in cui, alla luce stentata dei lampioni, ogni forma o silhouette diventa fantasma monocromo, nero o bianco.
In molti hanno criticato questa svolta dell’artista, imputandogli una certa semplicità concettuale, un’accondiscendenza verso soggetti facili ed attraenti. Invece due sole cose gli si possono ragionevolmente contestare: da un lato di aver abbinato al ciclo alcuni immaturi ritratti degli anni ’80 che tradiscono ridondanti trascorsi da illustratore, dall’altro di consentire che queste opere possano essere lette singolarmente, quando solo nel dittico o del trittico si estrinseca in modo compiuto il messaggio concettuale che vi è contenuto. Come per altro si evince perfettamente dal testo di Luca Beatrice che accompagna la mostra. Detto questo, Andrea Chiesi è tornato a casa.

articoli correlati
Chiesi alla Vernice di Villa manin
Il progetto Thule, un quasi libro d’artista di Chiesi
Chiesi a Trieste da Lipanjepuntin

alfredo sigolo
mostra visitata il 12 giugno 2004


Andrea Chiesi: la casa
Bologna, Otto Gallery Arte Contemporanea, via d’azeglio 55
orario di visita: martedì-sabato 10.30-13.00 e 16.00-20.00; domenica e lunedì su appuntamento
per informazioni: tel. 051 6449845; web www.otto-gallery.it ; mail info@otto-gallery.it
catalogo in galleria con testo di Luca Beatrice e un ritratto di Simona Vinci


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Man Ray, il suo dizionario impossibile a Milano

Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…

6 Giugno 2026 18:00
  • Fotografia

Una targa blu per Julia Margaret Cameron: 5 cose da sapere sulla pioniera della fotografia

In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…

6 Giugno 2026 17:18
  • Mostre

Le mostre da non perdere a giugno in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Giugno 2026 17:00
  • Mercato

Christie’s mette all’asta i gioielli di Claudia Cardinale

Il ritratto privato di un’icona del Novecento: un nucleo di gioielli racconta la diva del cinema, da Bulgari a Buccellati,…

6 Giugno 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Io credo nell’errore, nella malattia, nel male: una conversazione con Reverie

Con il libro Poesia Malata, Reverie costruisce un diario feroce della contemporaneità, tra salute mentale, ossessioni affettive, dipendenza e ricerca…

6 Giugno 2026 15:00
  • Arte contemporanea

Casa Gràcia, a Minorca il nuovo rifugio creativo ideato da Rashid Johnson

Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…

6 Giugno 2026 12:30