Attraverso le antiche fascinazioni della pittura ad olio, del pastello e della ceroplastica settecentesca, il primo minimo comune denominatore dei tre lavori presentati si rivela essere la calda lentezza, la sensibilità per il ductus pittorico e l’espressività dell’intervento manuale.
Ma se la tecnica anticheggiante accomuna i tre interventi nella progressiva astrazione visionaria del presente reale, la volontà narrativa d’ogni artista si proclama nella propria peculiare singolarità e nella ferma affermazione di uno stile personalissimo. Andrea Chiesi, fautore e teorico di un neoclassicismo industriale di raro purismo apollineo, rallenta l’attimo dello scatto fotografico riproducendolo su grandi tele ad olio, nelle
articoli correlati
Moloch – Andrea Chiesi
301.302 kmq
Verso il futuro – Identità dell’arte italiana 1990-2002
Beatrice Pasquali: vitrea
La Natura, l’Arte, la Meraviglia
In Ralenti
link correlati
comune.modena.it/galleria
patrizia silingardi
mostra vista il 15 novembre 2002
A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…
In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…
L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identitĂ femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…
A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterĂ un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…