Categorie: bologna

fino al 6.I.2004 | Il Medioevo europeo di Jacques Le Goff | Parma, Palazzo della Pilotta – Voltoni del Guazzatoio

di - 26 Novembre 2003

L’idea è originale. Non una mostra sul “medioevo”, ma sul “medioevo visto da”. Il punto di vista è quello di Jacques Le Goff (Tolosa, 1924) celeberrimo medievalista. Niente secoli bui, né pestilenze e guerre, ma una visione che abbraccia tutte le scienze sociali e ricerca nel medioevo le radici dell’Europa unita, anche se “diversa per caratteristiche e consuetudini“.
La mostra si sviluppa secondo le direttrici del Le Goff-pensiero senza, in verità, riuscire a metterle ben a fuoco. A meno che non si arrivi già “preparati”, avendo letto una delle sue tante opere (presenti in mostra in una sala lettura che costituisce un piacevole intermezzo all’interno del percorso espositivo).
A Parma Le Goff presenta un medioevo di pace, escludendo guerre e crociate. Affianca l’Occidente cristiano alle altre religioni-civiltà (ebraica, bizantina, musulmana); sottolinea l’importanza delle periferie (geografiche e culturali) che, insieme al cuore dell’Europa cristiana, contribuiscono a definire l’identità europea; infine l’attenzione per la vita quotidiana, perché la storia, come afferma lo studioso, non è solo una “sequenza di re, papi, imperatori e guerre“.
Il visitatore entra nel medioevo oltrepassando idealmente le porte in legno e in bronzo (di cui sono presenti le riproduzioni fotografiche) delle cattedrali ed ha accesso a città e campagne, castelli e chiostri (testimoniati da fotografie aeree).Un viaggio tra ebrei e musulmani, scrittura e libri, re e santi, il sogno e la vita cortese, per citare solo alcune delle tredici sezioni della mostra.
Ciascuno di questi temi è evocato da oggetti-simbolo scelti da Le Goff mixando culture diverse. Il tesoro di una tomba longobarda e le monete di Venezia e Firenze, codici arabi e manoscritti ebraici, una preziosa scacchiera e campane di bronzo provenienti da Gerusalemme; mappe in pergamena e arazzi in seta che narrano le raffinatezze della vita cortese.
Peccato che alcuni degli oggetti esposti non siano originali, le statue sostituite da calchi in gesso, molte le riproduzioni fotografiche. D’accordo, per le porte delle cattedrali era inevitabile, ma dispiace vedere un quadro del Carpaccio solo in fotografia, così come si perde nella foto il fascino degli arazzi del ciclo della Dame à la liocorne.
Tra gli oggetti originali spiccano alcuni lavori di oreficeria, bronzi dorati finemente cesellati e smaltati, testimonianza dell’abilità degli artigiani dell’epoca. Il candelabro pasquale proveniente da Hildesheim con tre figure femminili, personificazione dei continenti allora conosciuti, simboleggia il dominio di Cristo risorto sul mondo; mentre il grifone (metà aquila metà leone, evoca la duplice natura di Gesù) presta la sua immagine ad un prezioso acquamanile con inserti argentati e decori a niello.
Da segnalare un reliquiario smaltato con le immagini di Thomas Beckett e Settembre, altorilievo di Benedetto Antelami (fresco di restauro), proveniente dal ciclo dei mesi del battistero di Parma. Un insolito San Francesco (di Margaritone d’Arezzo), ritratto ancora secondo un’iconografia bizantina e un raffinatissimo specchio d’avorio con la lotta tutta cortese tra cavalieri e dame asserragliate nel castello d’amore.
Il visitatore può ricostruire mentalmente la magnificenza delle cattedrali, raccogliendo gli “indizi” sparsi nelle diverse sezioni. Un frammento di vetrata proveniente da Colmar (Francia) di vetro policromo dipinto a grisaille, le suggestive statue in pietra che ornano le facciate (tra queste i calchi in gesso degli angeli sorridenti di Reims), gli straordinari disegni preparatori.
Il viaggio ideale che Le Goff propone, iniziato con l’evocazione degli spazi terreni, si conclude con un’altra apertura, quella sull’Aldilà, timore/speranza del cristiano medioevale.

articoli correlati
Carlo Magno ai Musei Vaticani
Miniatori e committenti a Bologna nel trecento
Medioevo: abiti eleganti e leggi suntuarie

link correlati
Itinerari medioevali a Parma e provincia

antonella bicci
visitata il 9 novembre 2003


Il medioevo europeo di Jacques Le Goff
Dal 28/09/2003 al 06/01/2004
Palazzo della Pilotta – Voltoni del Guazzatoio, Piazza della Pilotta 15, Parma –
Informazioni: 0521. 521538
http://legoff.provincia.parma.it
Ufficio Stampa: Studio Esseci info@studioesseci.net
Ingresso: intero euro 7; ridotto euro 5; ridotto scuole 3,50
Orari: da lunedì a venerdì 9.00/18.00; sabato, domenica e festivi 9.00/19.00 la biglietteria chiude un’ora prima; chiuso 24 e 25 dicembre
Catalogo: Silvana Editoriale euro 35


[exibart]

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

Paris Internationale Milano 2026: annunciate le 34 gallerie partecipanti

Annunciate le 34 gallerie per il debutto milanese di Paris Internationale: la fiera conferma il suo taglio curatoriale, tra dialoghi…

18 Marzo 2026 18:04
  • Progetti e iniziative

Cento bandiere per Gaza: il progetto di Giovanni Gaggia per la Global Sumud Flotilla

Cento bandiere palestinesi, ricamate collettivamente a partire da testi provenienti da Gaza, accompagneranno la seconda missione via mare della Global…

18 Marzo 2026 17:03
  • Fotografia

Arte Povera: gli scatti di Mussat Sartor raccontano una stagione irripetibile

Kounellis, Pistoletto, Penone, Paolini: dalla fine degli anni '60, l'obiettivo discreto di Paolo Mussat Sartor ha fissato per sempre opere,…

18 Marzo 2026 14:55
  • Arte contemporanea

Le sculture di Itamar Gilboa raccontano la fame al MIC Faenza

Dalla scansione del proprio cervello durante il digiuno a 260 sculture ceramiche. Con World of Plenty, Itamar Gilboa affronta la…

18 Marzo 2026 14:06
  • Progetti e iniziative

Al via EDI Global Forum: a Napoli si parla del ruolo dei musei nell’era delle immagini

Al via la terza edizione di EDI Global Forum: istituzioni museali e professionisti della cultura internazionali incontrano il territorio, tra…

18 Marzo 2026 14:02
  • Progetti e iniziative

Ancona, sei Capitale italiana della Cultura 2028

Con il dossier “Ancona. Questo adesso”, ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, Ancona si aggiudica all’unanimità la nomina…

18 Marzo 2026 12:50