Pedro Almodovar trionfa alla 81ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia: al regista spagnolo è stato infatti consegnato, durante la cerimonia di premiazione svoltasi sabato, 7 settembre, in Sala Grande al Palazzo del cinema, il Leone d’Oro per il miglior film, tra i 21 in competizione, con The Room Next Door – La stanza accanto. Si tratta dell’esordio in lingua inglese per Almodovar, che si è ispirato al romanzo What Are You Going Through di Sigrid Nunez. Di altissimo livello il cast, con Tilda Swinton e Julianne Moore protagoniste, insieme a John Turturro e Alessandro Nivola.
La Giuria di Venezia 81, presieduta da Isabelle Huppert e composta da James Gray, Andrew Haigh, Agnieszka Holland, Kleber Mendonça Filho, Abderrahmane Sissako, Giuseppe Tornatore, Julia von Heinz e Zhang Ziyi, ha assegnato anche gli altri premi. Il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria va a Vermiglio, dell’italiana Maura Delpero, che nel 2021 aveva vinto il Nastro d’argento come miglior regista esordiente, con Maternal. Il Leone d’Argento Premio per la migliore regia è andato invece a Brady Corbent, con The Brutalist.
Ancora tra i film in concorso, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è stata assegnata a Vincent Lindon per il film The Quiet Son (Jouer avec le Feu) di Delphine Coulin e Muriel Coulin, quella per la migliore interpretazione femminile va a Nicole Kidman per il film Babygirl di Halina Reijn.
Il Premio Osella per la migliore sceneggiatura a Murilo Hauser e Heitor Lorega per il film I’m Still Here Ainda Estou Aqui di Walter Salles. Il Premio speciale della giuria va ad April, il film della georgiana Dea Kulumbegashvili. Paul Kircher vince il Premio Marcello Mastroianni assegnato per il film Leurs Enfants Après Eux (And Their Children After Them) di Ludovic Boukherma e Zoran Boukherma.
La Giuria Orizzonti della 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Debra Granik e composta da Ali Asgari, Soudade Kaadan, Christos Nikou, Tuva Novotny, Gábor Reisz e Valia Santella, dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 13 cortometraggi in concorso, ha assegnato il Premio Miglior Film ad Anul Nou Care n-a Fost (The New Year that Never Came) di Bogdan Mureșanu, Il Premio Miglior Regia a Sarah Friedland per il film Familiar Touch, Premio Speciale della Giuria a Hemme nin Öldüğü Günlerden Biri (One of Those Days When Hemme Dies) di Murat Fıratoğlu.
Kathleen Chalfant ha vinto il premio per la Miglior Interpretazione Femminile grazie al suo ruolo nel film Familiar Touch diretto da Sarah Friedland. Per la categoria maschile, il premio per la Miglior Interpretazione è andato a Francesco Gheghi per la sua performance nel film Familia di Francesco Costabile. La Miglior Sceneggiatura è stata invece assegnata a Scandar Copti per il film Happy Holidays. Infine, il premio per il Miglior Cortometraggio è stato conquistato da Who Loves the Sun, diretto da Arshia Shakiba.
Il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” è stato assegnato a Familiar Touch, di Sarah Friedland. Nell’ambito della sezione Orizzonti Extra, il Premio degli Spettatori – Armani Beauty è andato a Shahed (Il testimone) di Nader Saeivar, una coproduzione tra Germania e Austria. Per quanto riguarda Venezia Classici, il premio per il Miglior Film Restaurato è stato conferito a Ecce Bombo di Nanni Moretti, mentre il premio per il Miglior Documentario sul Cinema è stato vinto da Chain Reactions, un’opera di Alexandre O. Philippe (USA).
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