Categorie: Danza

Riscoprendo la forza fragile della leggerezza, nella danza di Virgilio Sieni

di - 23 Ottobre 2025

C’è qualcosa di impalpabile, di evanescente, di contemplativo, eppure pienamente corporeo, in quella danza di corpi che avanzano lievi sulle note jazz di Naima di John Coltrane. Il primo procede lento, tenendo una sottile asta in equilibrio sulla testa, poi sul viso. La transiterà a un altro danzatore, oggetto di bilanciamento al suo muoversi disarticolato, alle posture dinoccolanti, all’andatura sottratta alla gravità. Solitari all’inizio, poi composti in duetti, terzetti e insiemi, uscendo e rientrando dalla tenda argentata alle spalle che li nasconde e li svela quasi provenienti da un etereo altrove, gli interpreti lasciano spazio all’ascolto adiacente dell’altro, avvicinandosi, sfiorandosi, modellandosi alle posture rimandate e accolte, poi riprese, facendosi eco, riflesso nostalgico, sospensione malinconica di un vivere nel tempus fugit che interpella il nostro tempo.

Gli otto performer imbastiscono una meraviglia di danza che è un elogio della leggerezza: quella che dà il titolo – Sulla leggerezza – al nuovo spettacolo di Virgilio Sieni (debutto a Visavì Gorizia Dance Festival). A ispirarlo è la prima delle Lezioni americane. Sei proposte per il nuovo millennio, 1988, di Italo Calvino, dove il concetto di leggerezza è declinato non nella vaghezza ma come valore nel presente e proiettato nel futuro, come un modo di stare al mondo, come uno stato d’animo fragile e determinato allo stesso tempo, come un meccanismo, citando lo stesso Calvino, di «…Sottrazione di peso alle figure umane».

Virgilio Sieni, Sulla leggerezza, Ph. Giovanni Chiarot

Sieni tesse una rete di trame corporee che vivono di respiri gestuali, di attraversamenti fugaci, di slanci soffici, di passaggi emotivi, di disarticolazioni dinamiche, di energie, di cadute e pesi canalizzate, con levità, sul corpo dell’altro. Sono tracce luminose che egli contrappone alla buia sventura del nostro tempo, ad una sospensione della vita sulla morte. E il finale, bellissimo, ce lo ricorda: sulle note di Peace Piece di Bill Evans, all’assolo turbinoso di Andrea Palumbo che infine collassa a terra, segue una sorta di processione che vede i singoli danzatori entrare con in mano un lenzuolo bianco piegato, aprirlo e deporlo sul quel corpo immobile facendone un vasto sudario.

Virgilio Sieni, Sulla leggerezza, Ph. Giovanni Chiarot

Toglie il respiro, per potenza figurativa e richiamo di senso, questo paesaggio di dolore e di bellezza ispirato dalle parole del libro Sudari. Elegia per Gaza, di Paola Caridi: «Nascondono i corpi agli occhi del mondo, i sudari di Gaza. Velano i corpi con antica pietà, perché non siano preda del mondo…Come silhouette candide, come fantasmi, come strappi bianchi nelle fotografie».

Virgilio Sieni, Sulla leggerezza, Ph. Giovanni Chiarot

Sono loro, i sudari, la loro leggerezza, a preservare in questo modo i morti dall’oblio. Sieni ci consegna un nuovo atlante emozionale del gesto, che evoca la sostanza della vita: il senso della comunità umana.

Virgilio Sieni, Sulla leggerezza, Ph. Giovanni Chiarot

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15