Categorie: Design

Arredamento fuoriserie

di - 15 Dicembre 2003

L’idea –in fondo- è sovversiva, nel senso che rovescia con ironia e leggerezza un fatto dato per scontato.
Che gli oggetti usciti da una fabbrica siano uguali. Perfettamente identici.
Nel caso di nobody’s perfect -collezione di mobili ideata da Gaetano Pesce per l’italiana zerodisegno– accade esattamente il contrario: ogni oggetto è unico, tant’è che tutti sono firmati e datati.
Non ci sarebbe nulla di strano se si trattasse di una lavorazione artigianale, ma in questo caso gli oggetti sono prodotti in un’industria: solo che l’ultima parola –e la firma- spetta agli operai; manca lo standard, in barba al prototipo è la diversità la qualità che caratterizza ogni pezzo.
Si scardina la catena di montaggio, o meglio salta qualche passaggio obbligato.
Lui – Gaetano Pesce, designer e pensatore dalle intuizioni geniali- dice con noncuranza che si tratta di un principio di serialità differenziata, pensa alle gocce di resine colate (che determineranno i colori degli oggetti) e contemporaneamente, sul filo dei pensieri, parla della separazione tra due persone. Avvicina forme e vissuto.
Pezzi separabili che chiunque può mettere insieme scrive, a proposito di nobody’s perfect.
E di pezzi –tutti diversi, unici, separabili, policromi, (anche profumati!) uniti con perni in nylon- sono fatti tavoli, sedie, scaffali e credenze: le forme seguono l’andamento irregolare delle linee curve, come fosse un disegno eseguito a mano libera, c’è qualche suggerimento retrò (lo schienale con le orecchie delle nobody’s chair e nobody’s armchair, la linea rococò del mobile nobody’s side board) ed un paio di soluzioni che rivisitano il postmodern con una buona dose di autoironia (il totem scaffale e la nobody’s lowchair).
La stessa leggerezza attraversa l’edition limited realizzata in collaborazione con Etro: lo stilista mette le stoffe, parti di tessuto sono incastonate nella resina che andrà a modellare i mobili, così l’effimero di una stagione sta sottovetro. Il risultato sono 99 sedie (fino a fine dicembre da Dilmos a Milano): pezzi unici, si direbbe in un’occasione come questa, se non fosse che la stessa cosa vale per ogni oggetto nobody’s perfect. Semplice, straordinario potere dell’imperfezione.

articoli correlati
da Dilmos la serie di nobody’s perfect realizzata in collaborazione con Etro
Ora-Ito, il designer con il marchio registrato
Edra, tra artigianato e design
link correlati
www.gaetanopesce.com
zerodisegno
www.etro.it

mariacristina bastante




[exibart]

Articoli recenti

  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30
  • Mercato

Il Settecento nascosto: Christie’s mette all’asta la collezione Veil-Picard

Una delle raccolte più ambite, e misteriose, di pittura francese del XVIII secolo, inclusi i capolavori di Jean-Honoré Fragonard, Jean-Antoine…

12 Gennaio 2026 11:42