L’idea –in fondo- è sovversiva, nel senso che rovescia con ironia e leggerezza un fatto dato per scontato.
Che gli oggetti usciti da una fabbrica siano uguali. Perfettamente identici.
Nel caso di nobody’s perfect -collezione di mobili ideata da Gaetano Pesce per l’italiana zerodisegno– accade esattamente il contrario: ogni oggetto è unico, tant’è che tutti sono firmati e datati.
Non ci sarebbe nulla di strano se si trattasse di una lavorazione artigianale, ma in questo caso gli oggetti sono prodotti in un’industria: solo che l’ultima parola –e la
Si scardina la catena di montaggio, o meglio salta qualche passaggio obbligato.
Lui – Gaetano Pesce, designer e pensatore dalle intuizioni geniali- dice con noncuranza che si tratta di un principio di serialità differenziata, pensa alle gocce di resine colate (che determineranno i colori degli oggetti) e contemporaneamente, sul filo dei pensieri, parla della separazione tra due persone. Avvicina forme e vissuto.
Pezzi separabili che chiunque può mettere insieme scrive, a proposito di nobody’s perfect.
E di pezzi –tutti diversi, unici, separabili, policromi, (anche profumati!) uniti con perni in nylon- sono fatti tavoli, sedie, scaffali e credenze: le forme seguono l’andamento irregolare delle linee curve, come fosse un disegno eseguito a mano libera, c’è qualche
La stessa leggerezza attraversa l’edition limited realizzata in collaborazione con Etro: lo stilista mette le stoffe, parti di tessuto sono incastonate nella resina che andrà a modellare i mobili, così l’effimero di una stagione sta sottovetro. Il risultato sono 99 sedie (fino a fine dicembre da Dilmos a Milano): pezzi unici, si direbbe in un’occasione come questa, se non fosse che la stessa cosa vale per ogni oggetto nobody’s perfect. Semplice, straordinario potere dell’imperfezione.
articoli correlati
da Dilmos la serie di nobody’s perfect realizzata in collaborazione con Etro
Ora-Ito, il designer con il marchio registrato
Edra, tra artigianato e design
link correlati
www.gaetanopesce.com
zerodisegno
www.etro.it
mariacristina bastante
[exibart]
In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…
L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…
A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…
Un paesaggio di Fontana da € 20.320, ma anche gli scatti di Hiroshi Sugimoto, Luigi Ghirri, Gianni Berengo Gardin. Tutti…