Così il quadrato
nero diventa l’emblema della figura per eccellenza, l’alter ego della perfezione,
l’icona nuda senza cornice, simbolo di anarchia e liberazione della propria
personalità; isolato e unico. Così Grcic raccoglie oggetti più o meno noti,
talvolta popolari, e li espone in uno spazio neutro facendogli esprimere la
propria concettualità: un volume della Bibbia, una tanica di benzina, centinaia
di oggetti neri e squadrati che circondano le nostre vite ogni giorno e di cui
ci serviamo quotidianamente, tutti ben sistemati in teche o addirittura sugli
stessi muri bianchi. Oggetti legati alla teoria del Black Box, ma anche al
mistero e al fascino che esercitano sull’immaginario comune come nella moda: in
mostra la hand bag di Chanel, il portafogli di Comme des Garçons e una
confezione di profumo di Armani.
La forma nera ha
attraversato la storia millenaria delle culture, dalle steli egizie alle tavole
della legge consegnate a Mosé, dalle ceramiche rituali alla pietra filosofale,
anch’essa nera e quadrata. Nell’epoca contemporanea assume un significato tutto
nuovo, diventa una tendenza formale, come emblema dell’io, del sentimento
individuale, un segno che in natura non esiste e pertanto richiama tutto ciò
che è intrinseco, interno, conoscibile attraverso le reazioni che suscita e
soltanto in questo modo. Anche nella tecnologia nero e squadrato hanno un forte
impatto: un esempio è l’amplificatore Marshall o i chip della Apple, o la
storica audiocassetta BASF.
Il design diventa
oggetto ma anche concetto, forma ed espressione, significato della forma
nell’utilità del momento. Se la bellezza è negli occhi di chi la guarda, è così
anche per l’arte. E quindi, oggetti commercializzati, merci di scambio e forme di
arte allo stesso tempo, come esempi di design quali la pentola cubica di Aldo Rossi (1991) e la sedia Vitra03 di Maarten van Severen, o la Diana
B Table dello stesso Grcic (2002).
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Vienna
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michele nero
mostra visitata il 10 gennaio
2011
dall’undici dicembre 2010 al 19 febbraio 2011
Konstantin Grcic – Black2
Istituto Svizzero di Roma –
Sala Elvetica
Via Liguria, 20 (zona via Veneto) – 00187 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 10-13 e 15-18; sabato ore 15-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0642042620; arte@istitutosvizzero.it;
www.istitutosvizzero.it
[exibart]
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