Categorie: Design

design_resoconti | Zona Tortona

di - 23 Maggio 2005

Zona Tortona è da qualche tempo un piccolo olimpo della Design Week milanese. In un ristretto fazzoletto di terra si contendono spazi e stand le firme più prestigiose del design internazionale.
Ora anche i marchi italiani hanno capito che per farsi non solo notare ma ricordare occorre avere almeno un totem o una bandierina segnaposto alle spalle della stazione di Porta Genova. L’effetto flipper è amplificato all’ennesima potenza. Allora ecco che si rimbalza tra un cortile e un negozio, uno showroom e uno studio, un teatro e un container, una tenda e un giardino. Spesso stipati, l’uno accanto all’altro, gli allestimenti delle aziende, erano, come ogni anno, volti a spettacolarizzare la presentazione dei nuovi prodotti e creare scenari di marca accattivanti e mondani. Alla fine però qualche eccellenza emerge sempre, anche dall’effetto bassa marea.
Bisazza prosegue la nobile opera di sdoganare il concetto di mosaico.
“Trascendere Ravenna” potrebbe essere il motto poiché le tessere Bisazza ora vogliono dire piscina, bagno ma anche decoro per gli ambienti inediti della casa. Ed ecco allora un corridoio, una stanza d’albergo, un motel.

Fino al paradosso di un’automobile. Tra i designer coinvolti: Carlo Dal Bianco, Marco Braga e Marcel Wenders.
Compie venticinque anni VIA, l’ente francese per la valorizzazione dell’innovazione nell’arredamento. Anche quest’anno la presenza dei francesi è di qualità, dall’allestimento moderno e d’impatto ai progettisti maturi e agguerriti. La lampada Signo di Catherine Grandidier e Edouard Boulmier o la chaise longue Fish di Thomas Sauvage tra i progetti più interessanti. Nonostante i prodotti esposti s’impongano nei settori chiave, nonché classici, del forniture come sedute, luce, tavoli, imbottiti, l’uso dei materiali questa volta è spregiudicato e innovativo.
Poco accanto, tra le novità, molto apprezzato il progetto Oh by Tutondo di Atec, ad opera di due giovani progettisti, Valentina Lollio i by Tutondo nasce dall’esigenza di creare un sistema che unisca alte prestazioni tecniche ad una forma insolita ed armoniosa. La perfezione della sfera permette una risposta eccezionale del suono, rendendo al massimo delle potenzialità l’effetto acustico.

Consente di ascoltare il suono con chiarezza, assicurando una perfetta linearità di risposta al sistema di altoparlanti. Alta tecnologia e un design estetizzante, minimale solo in apparenza poiché l’elemento sferico attiva i codici del sogno e del viaggio.
Chi si è inoltrato negli spazi di Superstudio Più, le fondamenta del bruco che svettava sul tetto, ha scoperto un allestimento fresco e lontano anni luce dall’atmosfera spesso troppo sofisticata e ingessata delle aziende espositirici: merito di ALU. ALU è una delle maggiori aziende produttrici e distributrici per negozi di espositori per vetrine.
Un prato verde su cui passeggiare, giocare divertirsi diventa il luogo ideale per esprimere la campagna Nothing is what it seems. Così 400m2 totalmente coperti di verde sono stati lo sfondo per una miscela esplosiva di stili, forme e linguaggi con Carpigiani, Artificial, Smarties e i progetti del concorso Outdoor Ratail organizzato in collaborazione con POLI.design.

link correlati
www.alu.com
www.via.fr
www.bisazza.com

M2

[exibart]




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